Ovvero delle Famiglie Nobili e titolate del Napolitano, ascritte ai Sedili di Napoli, al Libro d'Oro Napolitano, appartenenti alle Piazze delle città del Napolitano dichiarate chiuse, all'Elenco Regionale Napolitano o che abbiano avuto un ruolo nelle vicende del Sud Italia. 

Famiglia d'Alitto di Diano

Arma: d'argento alla fascia di rosso caricata da tre stelle d'oro ad otto punte, accompagnata nel capo da due mezzi voli spiegati di nero ordinati in fascia, e in punta da mezzo volo spiegato di nero.

Titoli: Nobili di Diano, Baroni di Papasidero, Baroni di Controne.


© Arma Famiglia d'Alitto di Diano

Un nutrito gruppo di valorosi cavalieri, appartenenti alla stessa famiglia, di origine normanna, si trasferì in Italia al seguito di Roberto d'Altavilla (1025 1085), detto il Guiscardo. Nel Mezzogiorno continentale ebbero ben sessantasei feudi e presero il cognome dalle terre loro assegnate, innalzando differenti armi.

In Abruzzo si fecero chiamare di Letto, Letto o Letti per l'omonimo e atavico feudo che possedevano; furono nobili di Chieti e Sulmona, feudatari di Valignano, Cugnoli e Palata (quest'ultima terra sita in Contado di Molise).

Altro ramo dapprima adottò il cognome Papasidiero dal feudo che possedevano, all'epoca in Basilicata, in diocesi di Cassano, oggi in provincia di Cosenza, per poi assumere quello di Alitto, probabilmente per le ali poste nello stemma.
In Calabria citra furono, tra l'altro,  Patrizi nelle città di Bisignano, Maratea, Tropea, e feudatari di Avena all'epoca casale di Papasidiero, Aieta, sempre in diocesi di Cassano, confinante con le terre di Tortona, Laino e Papasidiero. Quest'ultima terra appartenne nel 1354 ai Sanseverino, nel 1414 ad Accursio Pappacoda, patrizio di Napoli, dal 1458 e sino al 1722 dalla famiglia d'Alitto, salvo un breve periodo quando nel 1528 furono feudatari i Severino; infine fu acquistata dagli Spinelli di Scalea che la tennero dal 1724 e sino all'eversione della feudalità nel 1806.

Il ramo Pugliese fu nobile in Bitonto, in Terra di Bari, e si estinse nel 1600 circa nei Giannone che si chiamarono Giannone Alitto; gli altri rami si estinsero in epoca imprecisata ma assai remota.

In Terra di Lavoro i d'Alitto ebbero i feudi di Ailano, Airola e Ischia.

Le armi Letto e d'Alitto disegnate in alcuni manoscritti del 1635:   
                               4261b-4263                                                                                     
   Letto di Chieti              d'Alitto di Bitonto                d'Alitto di Bisignano e Maratea          d'Alitto di Tropea              d'Alitto

La famiglia d'Alitto godette di grande nobiltà in Principato citra, dove possedeva i feudi Castelluccia (odierna Castelcivita del Controne, in provincia di Salerno), Pisciotta, Controne (uno dei 9 siti reali), Polla (uno dei migliori paesi di Valle di Diano), Diano e Treggiano.
Il ramo principale che è sopravvissuto ai secoli, nel principio del XV secolo, si trasferì da Castelluccia/o nel vicino Vallo di Diano, appunto nella città di  Diano nel 1400 e nel secolo XVII un ramo di quello di Diano si trasferì in Polla (SA).


© Stemma Famiglia d'Alitto di Diano inquartato con le armi delle famiglie imparentate.

La famiglia d'Alitto contrasse parentele illustrissime: nel 1250 Bartolomeo d’Alitto dette in sposa a Ligoro Caracciolo dei Pisquizi sua figlia e gli portò in dote il feudo di Pisciotta da cui i Caracciolo principi di  Pisciotta.
Si ricordano anche le parentele con Ruggero di  Lauria, con Acquaviva, i Bigotti, i Comite, i di Diano, molte volte si imparentò con i Carrano, i Succurto, i Gramatico o Grammatico, i Giannone, i di Costanzo, i Fortiati o Scorziati, i della Marra, i Palamolla, Pellegrino, Pignatelli,  i de Quiros (Domenico d'Alitto, barone di Papasidiero, implamò donna Giovanna Quiros), Tocco, i de Cardona di Diano Marchesi di Padula e Prignano Cilento, Toraldo e tante altre.

Alcuni personaggi di Casa d'alitto:
Teobaldo fu Ciamberlano e Capitano Generale di Federico II di Svevia.
Abbamonte, Maestro ostario e Familiare di Carlo II d'Angiò,  fu Gran Siniscalco in Provenza e Giustiziere di Terra di Lavoro, Terra di Bari e Contado di Molise.
Federico Raimondo de Letto (
† 1307) fu Vescovo di Sulmona nel 1295.
Nicolò d'Alitto nel 1340 fu Giudice e Assessore di Capua, e giudice sindacatore di Guglielmo Sabrano, conte di Ariano e Giustiziere di Principato citra, e di Giovanni Tomacelli, Giustiziere di Principato ultra.
Giovanni Carlo d'Alitto fu cavaliere gerosolimitano, capitano generale e castellano di Rodi, che dovette nel 1406 difendere dall'assedio dei Turchi.
Giusto, barone di Papasidero, partecipò alla congiura dei Baroni contro Ferrante I d'Aragona; gli fu confiscato il feudo di Tortora in Calabria e trasferì la sua famiglia in Diano Teggiano, suo fratello Giuseppe si stabilì in Maratea e l'altro fratello Pietro Marco si trasferì in Bisignano.


Teggiano (SA) - l'avito palazzo baronale dei d'Alitto


Teggiano (SA) - altro ingresso dell'avita dimora dei d'Alitto


Teggiano (SA) - Palazzo baronale già di proprietà della Famiglia d'Alitto di Diano

Via mezzocannone
Napoli - Stemma d'Alitto di Bitonto ai lati dell'altare maggiore.

Per la genealogia si consiglia di consultare le tavole genealogiche redatte da Serra di Gerace.

_________________
Fonti bibliografiche:

- Berardo Candida Gonzaga, "Memorie delle Famiglie Nobili...", Napoli 1875
- Lorenzo Giustiniani, "Dizionario geografico-ragionato del Regno di Napoli", Napoli 1797 - 1816
- Biagio Aldimari, "Memorie historiche di diverse famiglie nobili...", Napoli 1691
- Saverio Napolitano, "La storia assente..."

- Archivio di Stato di Napoli


Casato inserito nel 3° Volume di "LA STORIA DIETRO GLI SCUDI"

Copyright © 2007 www.nobili-napoletani.it - All rights reserved  
 

*******************

  Elenco Famiglie nobili - dalla A alla B Elenco Famiglie nobili - lettera C

STORIA DELLE FAMIGLIE NOBILI:

Elenco Famiglie Nobili - dalla Lettera D alla lettera H Elenco Famiglie nobili - dalla I alla N
  Elenco Famiglie nobili - dalla O alla R Elenco Famiglie nobili - dalla S alla Z

*******************

Cosa dicono i quotidiani Pubblicazione libri Eventi