Ovvero delle Famiglie Nobili e titolate del Napolitano, ascritte ai Sedili di Napoli, al Libro d'Oro Napolitano, appartenenti alle Piazze delle città del Napolitano dichiarate chiuse, all'Elenco Regionale Napolitano o che abbiano avuto un ruolo nelle vicende del Sud Italia. 

Famiglia Amato

a cura del dott. Federico La Longa Mancini

Armi: 
Ramo di Palermo: d'azzurro alla banda d'oro ed un leone d'oro passante accompagnata all'angolo destro da una cometa d'oro e nell'angolo destro della punta da una stella dello stesso.

Ramo di Sciacca: d'azzurro con sei stelle d'oro a sei raggi, ordinate 3,2 e 1.

Titoli: duca di Caccamo, principe di Galati, duca di Santo Stefano, barone della Masseria, di Villanova, Belriparo, Bonfiglio, Cassarà, Galando e Verdura, nobile dei duchi di Caccamo, trattamento di don e donna

Dimora: Palermo, Messina.


© Arma della Famiglia Amato di Palermo

Antichissima famiglia spagnola, originaria della Catalogna, venuta in Sicilia con Pietro III d’Aragona nel 1282. I suoi primi rappresentanti noti sono Bernardo e Pagano che per i loro meriti e servigi ottennero dei feudi e la parentela della famiglia Peralta di Caltabellotta. Giovanni barone di Zaffuti, Tommaso barone di Silinda e di altri feudi, e Bartolomeo barone della Masseria (1494).
La famiglia nei secoli si suddivise in due importanti rami:

Ramo di Palermo: fu illustrato da Filippo, che sposò Agata Buglio e Gravina, e fu tre volte senatore dal 1631 al 1641, deputato del Regno nel 1643, capitano di giustizia, e per i suoi meriti creato principe di Galati nel 1644 dal re Filippo IV. Nel 1646 acquistò la baronia di Caccamo che dal Re fu elevata in ducato. Fiorirono ancora in questo ramo Bernardo, cavaliere di San Giacomo Antonio e di Alcàntara, e Filippo, governatore della compagnia della Pace. La famiglia possedette anche il ducato di Santo Stefano Superiore, titolo concesso nel 1705 a Maria Agata.


Castello di Caccamo

Don Giusto Amato dei Duchi di Caccamo sposò la Baronessa Teresa Orlando e generò don Salvatore (Misilmeri 1926 Roma 2000), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica, Direttore di divisione dell’INADEL, Segretario particolare dell’on. Flaminio Piccoli. La nipote, donna Maria Emanuela Amato Scirè (Roma 1981) ha sposato nel 2009 il Conte Federico La Longa Mancini dei Marchesi di Fusignano (Roma 1979). La famiglia è tuttora fiorente.

Mancini 3
Donna Maria Emanuela Amato Scirè con i figli Eleonora ed Edoardo


© Arma d'alleanza Mancini e Amato

Ramo di Sciacca: fu illustrato da Tommaso e Milione e da altri celebri personaggi che tennero la prime cariche di Sciacca fino a noi note nel XIX secolo. I membri di questo ramo ebbero le baronie di Villanova, Belriparo, Bonfiglio, Cassarà, Galando, Verdura etc.

Il casato fu dichiarato nobile anche in Catania, nella Mastra Nobile ed ascritta il 20 settembre 1744 nella persona del dottor Antonino, eletto giudice della Gran Corte del Regno.

Famiglie imparentate:
Alliata, Beccadelli di Bologna, Filangieri,
Lanza Branciforte, Ruffo, de Spucches, Rosso, Settimo.

GENEALOGIA DELLA FAMIGLIA AMATO DI CACCAMO

Bernardo de Mat, gentiluomo catalano al seguito del Re di Sicilia Pietro III d'Aragona (1282)

 

A1. Pagano de Mato, de Amato, poi Amato, per primo prende stabile dimora in Sicilia nel 1296 a Caltabellotta; decorato del titolo di Regio Milite dal Re Federico III d'Aragona che lo crea Barone di Villanova con i casali di Callisi, Scilinda e i tenimenti di Burgetto, Rachalmaymuni e Merrusa

= Laura Montilana

 

B1. Giuseppe Amato, feudatario di Villanova, Callisi, Scilinda, Merchì e Zaffuti

= Antonia Parisi

 

C1. Bernardo Amato, confermato nei feudi nel 27/12/1343 da Re Ludovico I d'Aragona

C2. Amato Amato, Capitano Regio di Corleone (04/06/1326), Giustiziere della Valle di Agrigento, Dominus Miles (25/10/1331), proprietario delle terre di Lu Iulfu (16/09/1329), Signore di Verdura e Raghalsemo (03/05/1343)

= donna Virziliana de Abbilanti 

 

D1. Giovanni Amato, feudatario di Callisi, Villanova e Scilinda (1408)

 

E1. Maciotta Amato, feudatario di Callisi, Villanova e Scilinda

 

D2. Bernardo Amato, Signore di Taya, Gargalusu, Ambayda, dei mulini di Casena e Passo di Favara e dei feudi di Cassaro, Verdura, Saligini e Bonfiglio (29/12/1337)

 

E1. Tommaso Amato, Signore di Taya, Gargalusu, Ambayda, Cassaro, Verdura, Saligini e Bonfiglio (1345)

E2. Amato Amato, premorto al padre Bernardo

 

F1. Margherita Amato, Signora di Taya, Gargalusu, Ambayda, Cassaro, Verdura, Saligini e Bonfiglio, feudi che portò in dote al marito

= lo zio Orlando Amato feudatario di Zaffuti

 

D3. Maria Amato, erede dei beni del fratello Bernardo e del nipote Tommaso

= Belingerio de Anglora

 

E1. Eva de Anglora e Amato, erede universale della madre Maria, feudataria di Fabara, Taya, Martusa, Cassaro, Verdura, Saligini e Bonfiglio (morta nel 1365)

 

C3. Orlando  Amato, feudatario di Merchì e Zaffuti

 

D1. Giuseppe Amato, feudatario di Zaffuti (06/01/1454)

 

E1. Orlando Amato, feudatario di Zaffuti il 13/02/1458 (morto nel 1483)

= la nipote Margherita Amato che gli porta in dote molti feudi di cui prende investitura nel 1454

 

F1. Cesare Amato, si trasferisce a Messina e Sant'Angelo di Brolo, Barone di Merchì e Zaffuti insieme al fratello Pellegrino

 

G1. Tommaso Amato, dottore in legge, Barone di Zaffuti

 

H1. Giovanni Bernardo Amato, feudatario di Galati

= 1588, Costanza Angotta

 

I1. don Filippo Amato e Angotta, Barone di Galati, creato 1° Principe di Galati (1644) e poi 1° Duca di Asti con mero e misto imperio (1647) dal Re Filippo IV di Spagna, acquista  nel 1660 la Baronia di Caccamo con il castello dagli Henriquez per la somma ingentissima di 25.000 scudi, Signore della terra di Galati e della città di Caccamo, Signore di Marcoferrata e delle terre di Santa Maria la Nuova, Senatore e Deputato del Regno (nato a Sant'Angelo di Brolo il 09/03/1590)

= Agata Buglio e Gravina figlia di Mario Buglio Barone della Bifara

 

J1. don Bernardo Amato e Buglio, Cavaliere dell'Ordine di San Giacomo della Spada, religioso (*1628 1647)

J2. don Antonio Amato e Buglio, 2° Principe di Galati, 2° Duca di Asti (31/10/1653); gli viene accordata la facoltà di mutare il titolo su altro luogo o terra e quindi diviene l'11/08/1662 1° Duca di Caccamo (già Asti), Signore della terra di Galati e della città di Caccamo, Signore di Marcoferrata e delle terre di Santa Maria la Nuova, Cavaliere dell'Ordine di Alcantara (* Palermo 29/01/1633 ivi 25/03/1691)

= Palermo 30/06/1654 donna Francesca Alliata e Lanza figlia di don Giuseppe Alliata Principe di Villafranca

 

K1. don Andrea Amato e Alliata, 3° Principe di Galati e 2° Duca di Caccamo (1692), Signore della terra di Galati e della città di Caccamo, Signore di Marcoferrata e delle terre di Santa Maria la Nuova

= donna Alessandra Rosso e Caprini, feudataria di San Bartolomeo, Pietratagliata e Fessima, figlia di don Giovanni Rosso Principe di Cerami e di Violante Caprini

 

L1. don Filippo Antonio Amato e Rosso, 4° Principe di Galati e 3° Duca di Caccamo (29/02/1716), Barone di San Bartolomeo, Pietratagliata e Fessima, Signore della terra di Galati e della città di Caccamo, Signore di Marcoferrata e delle terre di Santa Maria la Nuova, presente all'incoronazione di Re Carlo III di Borbone a Re di Sicilia (1735) nella Cattedrale di Palermo, Deputato del Regno,  Governatore della Compagnia della Pace e Governatore del Real Albergo dei Poveri di Palermo  ( morto a Palermo il 21/08/1768)

= a) donna Giovanna Colonna e Joppolo figlia di don Calogero Colonna Duca di Cesarò

= b) Belladama Settimo e Settimo figlia di Trojano Settimo Marchese di Giarratana

= c) Giovanna Beccadelli di Bologna e Reggio figlia di Giuseppe  Beccadelli di Bologna Marchese della Sambuca

 

M1. (ex. 2) don Gioacchino Andrea Amato e Settimo, 5° Principe di Galati e 4° Duca di Caccamo (1769) Barone di San Bartolomeo, Pietratagliata e Fessima, Signore della terra di Galati e della città di Caccamo, Signore di Marcoferrata e delle terre di Santa Maria la Nuova, Senatore della città di Palermo

= Palermo 24/06/1752 donna Antonia Corvino e Filangieri figlia di don Domenico Corvino Principe di Villanova

 

N1. don Giuseppe Amato e Corvino, 6° Principe di Galati e 5° Duca di Caccamo (24/07/1777), Barone di San Bartolomeo, Pietratagliata e Fessima, Signore della terra di Galati e della città di Caccamo, Signore di Marcoferrata e delle terre di Santa Maria la Nova, Capitano-Giustiziere di Palermo nel 1794-95 ( * Palermo 10/09/1757 ivi 06/01/1813), ultimo Principe e Duca regnante della sua Casa; alla sua morte si apre la successione per i titoli e le proprietà che rientrano in possesso della Corona; ne nasce una complessa questione legale alla fine della quale andrà tutto ad un lontano cugino

=  31/12/1778 donna Antonia Montaperto e Naselli figlia di don Salvatore Montaperto e Branciforte Principe di Raffadali e di donna Maria Naselli e Morso dei Principi d'Aragona (morta a Palermo il 13/11/1827)

 

K2. don Gaetano Amato e Alliata, Nobile dei Duchi di Caccamo

= Agata Cirino Baronessa di Santo Stefano di Briga

 

L1. donna Maria Agata Amato e Cirino, Nobile dei Duchi di Caccamo, Baronessa di Santo Stefano; nel 1705 le viene concesso il titolo di 1° Duchessa di Santo Stefano dal Re Filippo V di Spagna, Signora della Villa e Casale di Caccamo detta Lo Giglio ( morta il 03/07/1751)

=  Biagio de Spucches e Corvaja Barone di Kaggi, Giudice della Corte Pretoriana di Palermo, Giudice della Regia Udienza di Messina, Giudice della Gran Corte Civile, Maestro Razionale giusperito del Real Patrimonio, Presidente del Supremo Magistrato del Commercio, Presidente del Concistoro, Presidente del Real Patrimonio

 

M1. don Giovan Battista de Spucches e Amato, 2° Duca di Santo Stefano (04/11/1753)

M2. don Marco de Spucches e Amato, Marchese e 3° Duca di Santo Stefano (05/10/1782), Governatore del Monte di Pietà di Palermo

M3. don Antonino de Spucches e Amato, 4° Duca di Santo Stefano (1784)

M4. don Giuseppe de Spucches e Amato, 5° Duca di Santo Stefano (1802), Cavaliere di Malta, Colonnello-Brigadiere dell'Esercito Regio, Governatore di Portolongone (Isola d'Elba) che difese dalle truppe napoleoniche, parente di 7° grado del Principe Giuseppe Amato e Corvino; ottiene l'investitura dei titoli di 7° Principe di Galati e 6° Duca di Caccamo nel 1818 dal Re Ferdinando I di Borbone (* Taormina 15/03/1741 Palermo 03/08/1823). Da lui discendono i de Spucches Principi di Galati, Duchi di Caccamo e Duchi di Santo Stefano

= 08/06/1793 donna Vittoria Brancoli e Sozzifanti

 

M2. (ex. 3) don Gaetano Andrea Amato e Beccadelli di Bologna, Nobile dei Duchi di Caccamo, proprietario delle terre e casali di Misilmeri e Gibilrossa

=  donna Giovanna Gravina e Lucchesi-Palli figlia di don Ferdinando Francesco Gravina e Bonanno Principe di Palagonia e di Anna Maria Lucchesi e Lucchesi figlia di Nicolò Antonio Lucchesi-Palli Marchese di Delia e di Giulia Lucchesi-Palli

 

N1. don Giusto Amato e Gravina, Nobile dei Duchi di Caccamo; intenta una causa contro il cugino don Giuseppe de Spucches e Amato ed eredi per i titoli di Principe di Galati e Duca di Caccamo e per il possesso del castello e delle terre annesse che termina nel 1848 con la sua sconfitta

= Misilmeri 16/02/1817 Antonia Lo Bocchiaro, figlia di Filippo Lo Bocchiaro

 

O1. don Gaetano Amato, Nobile dei Duchi di Caccamo ( nato il 28/02/1821)

= a) Francesca Paola Sansone

= b) Misilmeri 05/10/1851 Maria Antonia Lo Bue figlia di Gaetano Lo Bue e di Vincenza Monte

 

P1. (ex. 2) don Giuseppe Amato, Nobile dei Duchi di Caccamo (* Misilmeri 18/08/1862 14/03/1927)

= Rosalia dei Marchesi Costantino

 

Q1. don Francesco Amato, Nobile dei Duchi di Caccamo (* Misilmeri 05/01/1890-1942)

= 27/12/1919 Nobile Antonina Bonanno (*1899-1986)

 

R1. don Giovanni Amato, Nobile dei Duchi di Caccamo (* Misilmeri 01/12/1921 Palermo 21/11/1988)

= 20/08/1946 Francesca Passantino (* Villabate 03/08/1926- ivi 03/09/2013)

 

S1. don Filippo Amato, Nobile dei Duchi di Caccamo (* Misilmeri 30/09/1949 Villabate 08/12/1993), funzionario della Regione Sicilia

= Belmonte Mezzagno 02/09/1987 Andreana Martini, figlia di Andrea Martini e di Filippa Gaeta (* Belmonte Mezzagno 21/01/1965)

 

T1. don Giovanni Amato, Nobile dei Duchi di Caccamo (* Palermo 05/07/1988), Assessore e Consigliere Comunale di Belmonte Mezzagno

T2. donna Francesca Rosalia Amato, Nobile dei Duchi di Caccamo (* Palermo 27/03/1991)

= Belmonte Mezzagno 31/07/2015 Danilo Greco

 

Q2. don Giusto Amato, Nobile dei Duchi di Caccamo

= Teresa dei Baroni Orlando

 

R1. don Salvatore Amato, Nobile dei Duchi di Caccamo (*Misilmeri 06/09/1924 Roma 06/12/2000), antifascista, Ufficiale dell'Esercito Cobelligerante Italiano, Direttore di Divisione dell'INADEL, segretario particolare dell'Onorevole Flaminio Piccoli, insignito della Medaglia della guerra di Liberazione (1940-1943) e del Distintivo commemorativo con due Stellette d'Argento, Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana

= Maria Luisa Massimi (* Palombara Sabina 14/07/1927 Santa Marinella 10/08/2011), figlia di Enea Massimi Ufficiale del Regio Esercito, reduce della guerra italo-turca (1911-12) e di Ersilia Massacci

 

S1. donna Elena Elisabetta Teresa Amato, Nobile dei Duchi di Caccamo (*Roma 02/10/1948 ivi 19/01/2017), impiegata ENPI

= Roma 25/09/1972 Salvatore Scirè (*Spezzano Albanese 01/05/1948), funzionario INPDAP, figlio di Giuseppe Scirè dirigente del Banco di Sicilia e di Carmen Minisci

 

T1. donna Maria Emanuela Amato Scirè, Nobile dei Duchi di Caccamo (*Roma 25/06/1981)

= Roma 29/08/2009 Conte Federico Adriano Mario La Longa Mancini dei Marchesi di Fusignano (*Roma 31/03/1979)

 

U1. Eleonora Lucrezia Diana La Longa Mancini dei Marchesi di Fusignano (*Roma 01/09/2011)

U2. Conte Edoardo Federico Adriano La Longa Mancini dei Marchesi di Fusignano (*Roma  02/12/2013)

 

L2. don Giovanni Maria Amato e Rosso, Nobile dei Duchi di Caccamo, gesuita (*1660 1736)

 

I2. Bernardo Amato e Angotta, dottore in legge, Abate di Santa Maria la Nova di Caccamo, Priore di San Felice e San Giovanni dei Greci di Caccamo, Arcipresbitero della terra di Sant'Angelo

 

H2. Giovanni Gregorio Amato

= N. Angotta

H3. Maria Amato

= N. Angotta

 

F2. Pellegrino Amato, Barone di Merchì e Zaffuti insieme al fratello Cesare

 

C4. Antonio Amato, qualificato Dominus e Milite, vivente nel 1323 (morto il 18/12/1340)

= Marina ?

 

D1. Antonio Amato, Milite e cittadino di Palermo, feudatario di Lu Sichechi nel 1349

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Fonti bibliografiche:
-Nobiliario di Sicilia del dottor Antonino Mango di Casalgerardo
-Della Sicilia Nobile del Marchese di Villabianca e Il Blasone in Sicilia di Palizzolo Gravina
-Archivio Mancini di San Vittore


Continua sul sesto volume in preparazione di "LA STORIA DIETRO GLI SCUDI"

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