Ovvero delle Famiglie Nobili e titolate del Napolitano, ascritte ai Sedili di Napoli, al Libro d'Oro Napolitano, appartenenti alle Piazze delle città del Napolitano dichiarate chiuse, all'Elenco Regionale Napolitano o che abbiano avuto un ruolo nelle vicende del Sud Italia.

Casole o Tirelli

A cura del dr. Giuseppe Pizzuti

Arma: d'azzurro e d'argento con la fascia arcuata d'oro in divisa (1).
Titoli: nobili patrizi di Cosenza.
Dimore: Casole Bruzio, Cosenza e Napoli.


© Stemma famiglia Casole, detti anche Tirelli (2)

La famiglia Casole originaria della Britannia, come scrisse Fabrizio Castiglione Morelli, giunse nel Regno di Napoli con Jacobo Casole, capitano di cavalleria. Orazio (Doranzio o Durazzo) Casole fu il primo che venne in Calabria Citra e si radicarono a Casole, regio Casale di Cosenza, facente parte della bagliva di Spezzano Piccolo (poi comune di Casole Bruzio, oggi entrambi sono parte integrante del nuovo comune Casali del Manco). Orazio fu nominato pubblico e regio notaio, nel 1364, erogò un contratto tra il monastero di Santa Maria della Motta e quello di Santa Chiara di Cosenza.


© Casole Bruzio (Cosenza)


© Casole Bruzio, Palazzo Casole, veduta frontale


© Casole Bruzio, Palazzo Casole, veduta laterale

Filippo Jacovo o Giacomo Casole, appellato nobile e suo familiare da Luigi III d'Angiò-Valois (1403 Cosenza, 15 novembre 1434), re titolare di Sicilia e successore designato della regina di Napoli Giovanna II d'Angiò-Durazzo che lo aveva investito del titolo di erede al trono, 9° duca di Calabria, alla quale premorì (Fabrizio Castiglione Morelli scrisse Ludovico). Filippo Jacovo ottenne da Luigi otto once d'oro sopra i pagamenti di Scigliano, Motta Santa Lucia, Grimaldi ed Altilia, questo privilegio fu confermato nel 1435 dalla regina Isabella di Lorena, moglie di re Renato d'Angiò, e nel 1444 da re Alfonso I d'Aragona.
Filippo Jacovo partecipò ai giochi cavallereschi per i festeggiamenti in occasione della visita a Cosenza di Luigi e di sua moglie Margherita di Savoia, avvenuta nel 1433, altri Cavalieri partecipanti furono: Francesco Spiriti, Aurelio Vena, e Vincardino Beccuti, Consigliere di Luigi.
Tirello, figlio del citato Filippo Jacovo e di Onorata, di probabile casa Carolei, sposato a donna del medesimo casato dei Carolei, usò il nome Tirello come cognome (3) .
Bernardino, nel 1524 fece sposare sua nipote Laura con Alfonso Russo.
Tescio o Teseo, figlio di Bernardino, si unì in matrimonio con Bernardina di Donato, figlia del notaio Vincenzo, la cui dote era di ducati 350 come da rogito per notaio Giovanni Arnone del 1525 (4).
Angelo, si distinse per le imprese militari e fu colonnello della città di Lucca.
Nicolò,  fu Sindaco dei Nobili di Cosenza nel 1473.
Aloise Casole, nel 1498 fu deputato all'Esazione degli Spagnoli.


© Sila Grande, Contrada Casolesi, Villa Casole


© Sila Grande, Contrada Casolesi, Cappella di Villa Casole


© Sila Grande, Contrada Casolesi, Lago Ariamacina
 


©
Sila Grande, Contrada Casolesi, ricadente nel comune di
  Casali del Manco (CS), Lago Ariamacina a 1350 mt. s.l.m
.

Dianora Tirelli, vissuta nel Cinquecento, sposò Tebaldo de Simone di Longobucco.
Achille Tirelli sposò Serafina Dattilo, ebbe per sorella Agata.
Lorenzo Tirello Casole fu capitano di compagnia;
da un atto dell'11 maggio 1624, notaio Francesco Maria Scavello da Cosenza, giudice Giuseppe Scavello da Cosenza, Lorenzo vende al Capitolo Cosentino, rappresentato dai canonici don Antonino Donati e don Orazio Ferrari e dal canonico camerario don Pietro Citino, un annuo censo di ducati quindici, per il prezzo di ducati centocinquanta, garantendolo su certe sue case in Cosenza al Ponte dei Pignatari e su vari censi attivi e rendite da lui posseduti. In un altro atto del 13 ottobre 1629, redatto dallo stesso notaio e giudice, il reverendo Muzio Dattilo da Cosenza, quale procuratore del capitano Lorenzo Tirelli, vende al Capitolo Cosentino, rappresentato dal canonico camerario don Antonio Quattromani e dai canonici don Giuseppe Russo e don Fulvio Quattromani, un annuo censo attivo di ducati tredici, per il capitale di ducati centocinquanta, a detto capitano dovuto da Muzio Calendino da Cosenza, per il prezzo di ducati centotrenta, che il Capitolo si obbliga di far pagare nel termine di sei giorni dal Monte di Pietà di Cosenza, sul deposito ivi fatto da Ginevra Tosti e da Clarice Arnoni per le messe funebri legate al Capitolo dai furono don Muzio Miceli e Cola Toscani (5).
Lorenzo, nel 1648, dopo la caduta dei rivoltosi capeggiati da Giuseppe Gervasi, fu inviato da Francesco Capecelatro, Preside e Governatore delle armi di Calabria Citra, a liberare la marchesa di Fuscaldo ancora assediata in Paola, la quale aveva chiesto di essere liberata ed aveva inviato al Preside 2.000 ducati; a capo di un battaglione di fanti assoldati nei Casali di Cosenza giunti sulle montagne questi si ammutinarono in quanto non volevano andare contro i paolitani, Lorenzo non potè che tornare indietro.
Ludovico, fratello del citato Lorenzo fu canonico della cattedrale di Cosenza.
Bernardino, fratello dei precedenti, sposò Dianora Arnone con la  quale ebbero per figlio Orazio che sposò con donna appartenente alla nobile famiglia Amantea ed ebbero per figli: Antonio, celibe; Francesco, canonico della cattedrale di Cosenza; e Carmine ( 1762) fu avvocato dei poveri nella Regia Udienza e successivamente nominato da re Carlo di Borbone uditore del tribunale ed avvocato fiscale, sposò donna appartenente alla nobile famiglia Bombini ed ebbero per figlio Orazio.
Antonino Tirelli Casole, vissuto nel Seicento, poeta latino, fu socio dell'Accademia Cosentina.
Francesco Tirelli Casole, visse tra il Seicento e Settecento, autore di versi latini, fu socio dell'Accademia Cosentina.
Albino, nato a Casole, sacerdote, nel mentre era residente a Pallagorio (oggi comune omonimo in provincia di Crotone), come Prefetto degli Ospizi, prese parte al Sinodo indetto dal Vescovo di Umbriatico (diocesi nella quale ricadeva Pallagorio ed oggi soppressa) Francesco Maria Loyero in carica dal 1720 al 1731 quando venne nominato Vescovo di Nicastro.
Giacinto, fu medico.
Lalla Tirelli sposò Ludovico Lupinacci di Casole.


Due
dei tanti elogi scritti come ringraziamento dai nobili le cui famiglie  furono inserite nell’opera del Castiglione Morelli
 


© Cosenza, Chiostro di S. Francesco di Paola,
affresco stemma Casole o Tirelli


© Casole Bruzio, Palazzo Casole, Portale
 

La famiglia possedeva nella Sila una vasta difesa denominata Agarò dal nome di un rigagnolo che l'attraversava, con istrumenti del 14 dicembre 1832, dell'8 novembre 1833 e del 23 gennaio 1835 Luca, Michele ed Antonio vendettero parte della difesa a Stanislao e Pasquale Lupinacci; con istrumenti del 7 e dell'8 gennaio 1835 Giacomo e Pasquale vendettero le altre porzioni della difesa a Michele e a suo figlio Vincenzo Cosentini.
A metà Ottocento, la famiglia, nelle persone di: Domenico, Tiberio, Filippo, Serafina Pasquale erano occupatori di una difesa nella Sila Badiale in contrada Macchia di Pietra Prima (6). Successivamente acquistarono dalla famiglia Giudicessa di Spezzano Grande la difesa sita in contrada Casolesi.
Don Filippo, nella seconda metà del Novecento, è stato il rappresentante della casata, non ha avuto eredi in linea maschile.
La famiglia Tirelli, già Casole, risulta ascritta all'Elenco Regionale Napolitano e spetta il titolo di nobile patrizio di Cosenza (m.) ai maschi discendenti per linea maschile dal cavaliere Orazio Maria Tirelli; e spetta il titolo di nobile (pers.) alle femmine della stessa discendenza.


Stemma tratto dall'opera di Fabrizio Castiglione Morelli

Per eventuali approfondimenti si consiglia di consultare le tavole genealogiche redatte da Serra di Gerace.

__________________________
Note:
(1) - Francesco Bonazzi di Sannicandro, "Famiglie nobili e titolate del Napolitano", Arnaldo Forni Editore, 2005.
(2) - L'arma quanto più semplice è più denota l'antichità della famiglia.
(3) -
Il Sambiasi in riferimento al cambio del cognome usa la locuzione “si crede”.
(4) - Mario Putaturo Donati Viscido di Nocera, “Profili di storia dell'ordinamento amministrativo della città di Cosenza e delle istituzioni pubbliche dal XII al XIX secolo - Le carte degli archivi gentilizi dei Barracco e dei Donati”, Rubbettino Editore 2000, pag. 29.
(5) - Vincenzo Maria Egidi in “Regesto delle pergamene dell'Archivio Capitolare di Cosenza” a cura di Raffaele Borretti. Editoriale progetto 2000, pagg. 89 e 106.
(6) - Cavaliere Pasquale Barletta "Statistica Silana", Stamperia Governativa - Napoli 1870.

__________________________
Bibliografia:

- Girolamo Sambiasi - Ragguaglio di Cosenza e di trent'una sue nobili famiglie- Napoli MDCXXXIX
-
Giovanni Fiore da Cropani - Della Calabria Illustrata, tomo III.
- Fabrizio Castiglione Morelli "De Patricia Consentina Nobilitate Monimentorum Epitome”,  Venezia 1713.
- Luca Irwin Fragale, Microstoria e araldica di Calabria Citeriore e di Cosenza. Da fonti documentarie inedite, Milano, Banca CARIME, 2016.
- Francesco Paolo Dodaro, Dallo stemma alla Storia: stralci di vita di alcune famiglie nobili cosentine in “Colligite fragmenta, il lapidario di Cosenza fra storia, arte e restauro”, a cura di Mario Panarello e Murat Cura, conSenso publishing 2019.
- Luigi Palmieri, “Cosenza e le sue famiglie attraverso testi atti e manoscritti”, Pellegrini Editore 1999.
- Gustavo Valente “Storia della Calabria nell'età moderna”, Vol.II, Frama Sud, 1980.
- Gustavo Valente “Dizionario bibliografico biografico geografico storico della Calabria” Vol.III, Frama Sud 1989; Vol.VI, Ferrari editore 2017.
- Domenico Puntillo, Cinzia Citraro “Historia Brutiorum - Bernardino
Bombini”, Edizioni Prometeo, Castrovillari 2015.


Continua nel sesto volume in preparazione di "LA STORIA DIETRO GLI SCUDI"

Copyright © 2007 - All rights reserved  
 

*******************
STORIA DELLE FAMIGLIE NOBILI:
Elenco A - B  /   Elenco C   /   Elenco D - H
Elenco I - N /  Elenco O -R  /  Elenco S -
Z
*******************

SEDILI DI NAPOLI   CASE REGNANTI   ELENCO TITOLI
MEDIA   PUBBLICAZIONI   EVENTI  
ELENCO ANALITICO NOMI   MERCATINO ARALDICO   MAPPA DEL SITO
STEMMARIO   ORDINI CAVALLERESCHI

SCOPO   FONTI   CONTATTI   LINKS
HOME PAGE