Ovvero delle Famiglie Nobili e titolate del Napolitano, ascritte ai Sedili di Napoli, al Libro d'Oro Napolitano, appartenenti alle Piazze delle città del Napolitano dichiarate chiuse, all'Elenco Regionale Napolitano o che abbiano avuto un ruolo nelle vicende del Sud Italia.   

Famiglia Cattaneo

Arma: fasciato d'azzurro e d'argento al palo troncato; sopra: di rosso alla croce d'oro accantonata da quattro B affrontati d'oro (Paleologo); sotto bandato d'argento e di rosso (della Volta), col capo d'oro carico di un'aquila nera(1).
Dimora: Napoli

via san nicandro
© Napoli - Stemma Famiglia Cattaneo della Volta Paleologo su volta ingresso omonimo palazzo

La famiglia Cattaneo della Volta (in antiquo della Volta), originaria di Genova, si spostò in Asia Minore nel XIV secolo dove si imparentò con gli imperatori Paleologo e, da allora, si fece chiamare Cattaneo della Volta Paleologo; in seguito spostò i suoi interessi in Spagna e nelle Fiandre per poi stabilirsi definitivamente a Napoli alla fine del 1600.
Ingo della Volta, console di Genova, firmò a Pavia la pace tra la Repubblica genovese e l'imperatore Federico Barbarossa e da quest'ultimo fu nominato "Cattaneo (capitano) della corte imperiale" con il privilegio di inserire nell'arma il "capo dell'impero".
Nel 1557  Gio. Giacomo Cattaneo fu console genovese a Napoli (2).
La famiglia si trasferì in Napoli con DOMENICO (1613 † 1676) che nel 1665 ottenne la cittadinanza napoletana, sposò, in prime nozze, la nobildonna Maria Serra e, in seconde nozze, la nobildonna Vittoria Spinola; nel 1650 fu decorato con il titolo di principe di San Nicandro, feudo acquistato dal fratello BALDASSARRE (1614 † 1649); detti fratelli erano figli di GIOVANNI BATTISTA Cattaneo (n. 1614) e di Maddalena Grimaldi. 
BALDASSARRE (Genova, 1660 † Napoli, 1739), figlio del citato Domenico, secondo principe di San Nicandro, rompendo la tradizione di famiglia, fu il primo a sposare una nobildonna napoletana e non una genovese
, Isabella Gaetani di Sermoneta († ottobre 1703), ad Arienzo per procura nel 1691 con la benedizione del cardinale Goetz nella chiesa di Sant'Agnese in Agnone a Roma il 15 gennaio 1692.  Nel 1709 Baldassarre ricevette a Barcellona da Carlo d'Asburgo, riconosciuto re di Spagna anche dal Papa, il Grandato di Spagna per lui e per tutti i suoi discendenti maschi. Baldassarre fu gentiluomo di camera di Carlo d'Asburgo a Barcellona e di re Carlo di Borbone, appena arrivato a Napoli diciottenne, ed aveva un profondo legame con la nonna materna di Carlo, Dorotea di Neuburg, madre di Elisabetta Farnese e tutrice di Carlo di Borbone. Nel 1718 la famiglia venne ascritta al Seggio di Capuana.


 Domenico Cattaneo della Volta Paleologo ( 1613 †  1676),
1° principe di San Nicandro


Baldassarre Cattaneo della Volta Paleologo ( 1660 †  1739),
2° principe di San Nicandro

Il citato Domenico (1613 † 1676) era nonno di DOMENICO Cattaneo della Volta Paleologo (n. Napoli, 20.12.1696 † 2.12.1782), terzo principe di San Nicandro, che nel 1751 acquistò il feudo di Salza, comprendente anche Volturara, Parolise e Montemarano, in Principato Ultra, e il feudo di Pomigliano d'Arco in Terra di Lavoro, ambedue devoluti allo Stato per la morte senza eredi di Girolamo Strambone, duca di Salza.


Stefano Cattaneo della Volta Paleologo, confratello della Compagnia dei Bianchi della Giustizia in Napoli, probabilmente
figlio di Baldassare († verso la fine del 1500), il fratello del nonno del primo principe di San Nicandro
.

Il ramo di Catanzaro della Famiglia Bilotta si estinse in Casa Cattaneo della Volta Paleologo a seguito di matrimonio tra Francesco  e Beatrice Bilotta.
Il Casato fu insignito delle più alte onorificenze: Toson d’oro, Ordine di S. Gennaro, Grandato di Spagna di prima classe, e ricoprì l’Ufficio di Gran Siniscalco del Regno.
Nel 1709 ottenne il titolo di duca di Casalmaggiore; la famiglia aggregata al Patriziato napoletano del Seggio di Capuana, dopo l'abolizione dei Sedili, fu ascritta nel Libro d'Oro Napoletano.

Barra
© Napoli - Villa Sannicandro

A seguito di matrimonio celebrato nel 1717 tra DOMENICO Cattaneo della Volta Paleologo (Napoli, 1696 † ivi, 1782), ambasciatore del re di Napoli alla corte di Spagna e decano del Consiglio di Reggenza durante la minore età di re Ferdinando IV di Borbone, con donna Giulia di Capua, i titoli di duca di Termoli (anzianità 1516) e di conte di Anversa (anzianità 1520) passarono in Casa Cattaneo; Giulia portò in dote anche i feudi di San Martino e Donna Ritella, in Provincia di Capitanata.


Domenico Cattaneo della Volta Paleologo, 3° principe
di San Nicandro, marito di Giulia di Capua


Giulia di Capua, duchessa di Termoli e principessa
di San Nicandro, moglie di Domenico Cattaneo

I coniugi abitarono prevalentemente in Napoli nella villa del principe di Sannicandro meglio conosciuta come villa Giulia.
AUGUSTO (1752
† 1824), 5° principe di San Nicandro, cavaliere del Toson d'oro, sposò Teresa Colonna dei principi di Stigliano; accompagnò la principessa de Berry in Francia(3).
Il marchese CARLO, Maresciallo di Campo dell'esercito napoletano, fu nominato Cavaliere di diritto del Real Ordine di S. Giorgio della Riunione con Real Decreto dell'8 ottobre 1816.
Nel 1845 la pronipote del principe, Giulia, sposò il duca di Monteleone Diego Pignatelli Aragona Cortes, ed apportò varie modifiche alla proprietà che prese il nome di Villa Giulia. La proprietà passò successivamente alla Famiglia De Gregorio principi di Sant'Elia.
GIUSEPPE fu prelato del Real Tesoro di S. Gennaro.
La famiglia Cattaneo della Volta Paleologo era aggregata come Montista al Real Monte di Manso, fondato nel 1608 da
Giovan Battista Manso, marchese di Villa Lago, con lo scopo di assicurare gratuitamente un’istruzione elevata ai figli delle famiglie patrizie napoletane e a quelle nobili aggregate come Montiste; tra gli altri, risultano iscritti Mariano Augusto (n. il 13 marzo 1869 † 1953  - marito di Matilde Patania), 9° principe di San Nicandro e duca di Termoli, e suo zio il conte ALFONSO (n. 1846), figlio del principe Mariano Augusto e della principessa Ippolita Sanfelice dei duchi di Bagnoli (4).

© Foto proprietà www.nobili-napoletani.it
© Napoli - Stemma Cattaneo alla sommità della villa.


FAMIGLIE IMPARENTATE CON CASA CATTANEO

CARACCIOLO: Francesco (Napoli, 1844 † ivi, 1875), patrizio napoletano, principe di San Nicandro, duca di Termoli e di Casalmaggiore, sposò donna Agnese Caracciolo Rossi dei duchi di S. Vito.
GIUSSO: Francesco (n. 1876), conte di Anversa, sposò nel 1895 Felicia Giusso dei duchi del Galdo.
MILANO:
donna Giulia Cattaneo della Volta Paleologo, figlia di Augusto, principe di San Nicandro e di donna Teresa Colonna dei Principi di Stigliano, sposò nel 1802 il principe Giovanni Maria Milano Franco d'Aragona (1784 Napoli, 1852), principe di Ardore, duca di San Paolo, marchese di San Giorgio, marchese di Polistena e Grande di Spagna di prima classe dal 1816, patrizio napoletano.
PATAMIA: Mariano Augusto (n. Napoli 1866), patrizio napoletano, principe di Sannicandro e duca di Casalmaggiore, sposò  nel 1892 Matilde Patamia.
Pignone del Carretto: Alfonso Cattaneo della Volta Paleologo dei principi di San Nicandro sposò a Napoli nel 1873 Caterina Pignone del Carretto, figlia di Alessandro, ammiraglio della Marina Italiana.

© Foto proprietà www.nobili-napoletani.it
© Napoli - Stemmi Famiglie Vulpes e Patamia

MEMORIE STORICHE:

Via San Nicandro

Via San Nicandro

Napoli - altro palazzo appartenuto alla famiglia Cattaneo

Via S. Mattia
Napoli - Palazzo Sannicandro

Napoli, via San Mattia, interno palazzo, stemma Cattaneo della Volta Paleologo e stemma partito con le insegne Barberini e Cattaneo
della Volta Paleologo. Qui ha abitato la nobildonna Ippolita (n. Napoli, 1897), figlia Augusto Cattaneo
9° principe di San Nicandro (Napoli, 1869
 ivi, 1953), cugina di Corrado (Napoli, 1900 1988) 11° principe di San Nicandro,
e moglie di Francesco Barberini dei principi di Palestina.
La targa in basso si riferisce a Francesco Cattaneo (Napoli, 1844
ivi, 1875), 8° principe di San Nicandro, duca di Termoli e di Casalmaggiore, conte d’Anversa e Grande di Spagna di prima classe, patrizio napoletano.

Via Annunziata
Napoli - antico palazzo della Duchesca, all'epoca feudo della famiglia, stemma dei Cattaneo della Volta Paleologo

Napoli - Villa Giulia - l'ultima proprietaria fu Giulia Cattaneo, pronipote di Domenico Cattaneo, principe di San Nicandro,
che acquistò la villa nel XVI secolo.


Siena - Elmo con lo stemma dei Cattaneo e dell'insegna dell'Ordine Reale delle Due Sicilie,
rinvenuta su una spiaggia dell'isola di Pianosa

Per eventuali approfondimenti si consiglia di consultare le tavole genealogiche redatte da Serra di Gerace e gli Affari della “Real Commissione dei Titoli di Nobiltà”.

______________________
Note:
1) - Libro d'Oro Napoletano - Archivio di Stato di Napoli - Sezione Diplomatica.
2) -
Giovanni Brancaccio, “Nazione genovese: consoli e colonia nella Napoli moderna", 2001.

3) - Manoscritto 469118 - "Notices sur les principales familles du Royaume des Deux Siciles", Parigi 1858, pag. 69. 
4) - Vincenzo di Sangro, conte di Rodiano, "Genealogie di tutte le famiglie patrizie napoletane e delle nobili fuori seggio aggregate come montiste al Real Monte di Manso".


Casato inserito nel 3° Volume di "LA STORIA DIETRO GLI SCUDI"

Copyright © 2007 www.nobili-napoletani.it - All rights reserved 
 

*******************

  Elenco Famiglie nobili - dalla A alla B Elenco Famiglie nobili - lettera C

STORIA DELLE FAMIGLIE NOBILI:

Elenco Famiglie Nobili - dalla Lettera D alla lettera H Elenco Famiglie nobili - dalla I alla N
  Elenco Famiglie nobili - dalla O alla R Elenco Famiglie nobili - dalla S alla Z

*******************

Cosa dicono i quotidiani Pubblicazione libri Eventi