Ovvero delle Famiglie Nobili e titolate del Napolitano, ascritte ai Sedili di Napoli, al Libro d'Oro Napolitano, appartenenti alle Piazze delle città del Napolitano dichiarate chiuse, all'Elenco Regionale Napolitano o che abbiano avuto un ruolo nelle vicende del Sud Italia.   

Famiglia Cattaneo

Arma: fasciato d'azzurro e d'argento al palo troncato; sopra: di rosso alla croce d'oro accantonata da quattro B affrontati d'oro (Paleologo); sotto bandato d'argento e di rosso (della Volta), col capo d'oro carico di un'aquila nera(1).
Dimora: Napoli

via san nicandro
© Napoli - Stemma Famiglia Cattaneo della Volta Paleologo su volta ingresso omonimo palazzo

La famiglia Cattaneo della Volta (in antiquo della Volta), originaria di Genova, si spostò in Asia Minore nel XIV secolo dove si imparentò con gli imperatori Paleologo e, da allora, si fece chiamare Cattaneo della Volta Paleologo; in seguito spostò i suoi interessi in Spagna e nelle Fiandre per poi stabilirsi definitivamente a Napoli alla fine del 1600.
Inigo della Volta, console di Genova, firmò a Pavia la pace tra la Repubblica genovese e l'imperatore Federico Barbarossa e da quest'ultimo fu nominato "Cattaneo (capitano) della corte imperiale" con il privilegio di inserire nell'arma il "capo dell'impero".
La famiglia si trasferì in Napoli con DOMENICO Cattaneo (n. Napoli, 20.12.1696 † 2.12.1782) che nel 1650 fu decorato col titolo di principe di Sannicandro; precedentemente nel 1571
acquistò il feudo di Salza, comprendente anche Volturara, Parolise e Montemarano, in Principato Ultra, e il feudo di Pomigliano d'Arco in Terra di Lavoro, ambedue devoluti allo Stato per la morte senza eredi di Girolamo Strambone, duca di Salza.
Il ramo di Catanzaro della Famiglia Bilotta si estinse in Casa Cattaneo a seguito di matrimonio tra Francesco Cattaneo e Beatrice Bilotta.
Il Casato fu insignito delle più alte onorificenze: Toson d’oro, Ordine di S. Gennaro, Grandato di Spagna di prima classe, e ricoprì l’Ufficio di Gran Siniscalco del Regno.
Nel 1709 ottenne il titolo di duca di Casalmaggiore e fu aggregato al Patriziato napoletano del Seggio di Capuana e, dopo l'abolizione dei Sedili, fu ascritta nel Libro d'Oro Napoletano.

Barra
© Napoli - Villa Sannicandro

A seguito di matrimonio celebrato nel 1717 tra DOMENICO Cattaneo (Napoli, 1696 † ivi, 1782), ambasciatore del re di Napoli alla corte di Spagna e decano del Consiglio di Reggenza durante la minore età di re Ferdinando IV di Borbone, con donna Giulia di Capua, i titoli di duca di Termoli (anzianità 1516) e di conte di Anversa (anzianità 1520) passarono in Casa Cattaneo; Giulia portò in dote anche i feudi di San Martino e Donna Ritella, in Provincia di Capitanata.
I coniugi abitarono prevalentemente in Napoli nella villa del principe di Sannicandro meglio conosciuta come villa Giulia.
AUGUSTO Cattaneo (1752
† 1824), 5° principe di Sannicandro, cavaliere del Toson d'oro, sposò Teresa Colonna dei principi di Stigliano; accompagnò la principessa de Berry in Francia(2).
Il marchese CARLO Cattaneo, Maresciallo di Campo dell'esercito napoletano, fu nominato Cavaliere di diritto del Real Ordine di S. Giorgio della Riunione con Real Decreto dell'8 ottobre 1816.
Nel 1845 la pronipote del principe, Giulia Cattaneo sposò il duca di Monteleone Diego Pignatelli Aragona Cortes, ed apportò varie modifiche alla proprietà che prese il nome di Villa Giulia. La proprietà passò successivamente alla Famiglia De Gregorio principi di Sant'Elia.
GIUSEPPE Cattaneo fu prelato del Real Tesoro di S. Gennaro.

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© Napoli - Stemma Cattaneo alla sommità della villa.


FAMIGLIE IMPARENTATE CON CASA CATTANEO

CARACCIOLO: Francesco († 1875), patrizio napoletano, principe di Sannicandro e duca di Casalmaggiore, sposò donna Agnese Caracciolo Rossi dei duchi di S. Vito.
GIUSSO: Ippolita sposò Antonio Giusso dei duchi del Galdo.
MILANO:
donna Giulia Cattaneo della Volta, figlia di Augusto, principe di San Nicandro e di donna Teresa Colonna dei Principi di Stigliano, sposò nel 1802 il principe Giovanni Maria Milano Franco d'Aragona (1784 Napoli, 1852), principe di Ardore, duca di San Paolo, marchese di San Giorgio, marchese di Polistena e Grande di Spagna di prima classe dal 1816, patrizio napoletano.
PATAMIA: Mariano Augusto (n. Napoli 1866), patrizio napoletano, principe di Sannicandro e duca di Casalmaggiore, sposò  nel 1892 Matilde Patamia.
Pignone del Carretto: Alfonso Cattaneo dei principi di San Nicandro sposò a Napoli nel 1873 Caterina Pignone del Carretto, figlia di Alessandro, ammiraglio della Marina Italiana.

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© Napoli - Stemmi Famiglie Vulpes e Patamia

MEMORIE STORICHE:

Barra - Villa L

Barra - Villa L

Napoli - Villa Giulia - l'ultima proprietaria fu Giulia Cattaneo, pronipote di Domenico Cattaneo, principe di Sannicandro

Via San Nicandro

Via San Nicandro

Napoli - altro palazzo appartenuto alla famiglia Cattaneo

Via S. Mattia
Napoli - Palazzo Sannicandro

Via Annunziata
Napoli - durante i lavori di restauro di un antico palazzo all'Anticaglia, eliminando la pittura,
è emerso lo stemma dei Cattaneo della Volata


Siena - Elmo con lo stemma dei Cattaneo e dell'insegna dell'Ordine Reale delle Due Sicilie,
rinvenuta su una spiaggia dell'isola di Pianosa

Per eventuali approfondimenti si consiglia di consultare le tavole genealogiche redatte da Serra di Gerace e gli Affari della “Real Commissione dei Titoli di Nobiltà”.

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Note:
1) - Libro d'Oro Napoletano - Archivio di Stato di Napoli - Sezione Diplomatica.
2) - Manoscritto 469118 - "Notices sur les principales familles du Royaume des Deux Siciles", Parigi 1858, pag. 69. 


Casato inserito nel 3° Volume di "LA STORIA DIETRO GLI SCUDI"

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