Ovvero delle Famiglie Nobili e titolate del Napolitano, ascritte ai Sedili di Napoli, al Libro d'Oro Napolitano, appartenenti alle Piazze delle città del Napolitano dichiarate chiuse, all'Elenco Regionale Napolitano o che abbiano avuto un ruolo nelle vicende del Sud Italia.   

Arma: inchiavato di nero e d’argento.

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© Stemma Famiglia d'Eboli

La Famiglia Eboli, d'Eboli o d'Evoli, di origini normanna, si trasferì a Capua (CE) agli inizi del XII secolo con il conte EBOLO, valoroso guerriero, da cui prese il cognome.
Nel 1224 PIETRO fu Giustiziere di Terra di Lavoro.
Nel 1252 MARINO fu nominato conte di Acerra.
GUGLIEMO d'Evoli
, cavaliere del Seggio di Porto, partecipò, insieme ad Eleuterio Valignano, Cataldo e Iacopo Protontino di Taranto, Stefano Brancaccio, Atenato Poderico, Matteo della Porta, Riccardo della Leonessa, Alberto Piscicelli, Guglielmo d’Evoli, Pietro Abenavolo, Simone de Sangro, Sarro Antignano, Odoardo Maramondo, Lorenzo Torta, Rienzo Falcone ed altri, alla giostra organizzata in Barletta da re Manfredi di Svevia in onore dell’Imperatore di Costantinopoli Baldovino II (Costantinopoli, 1217  Napoli, 1273).
Nel 1459 PAOLO, Signore di Carpignome, risulta essere patrizio napoletano del Seggio di Porto.
Il Casato godette di nobiltà a Napoli anche nel Seggio di Capuana e, oltre a possedere numerosi feudi, fu decorata dei titoli di
 duca di Castropignano (titolo passato in casa d’Afflitto a seguito di matrimonio tra Luisa d’Eboli con Pantaleone d’Afflitto), conte di Trivento (titolo passato in casa Caldora a seguito di matrimonio tra Medea d’Eboli con Giacomo Caldora), barone di Roccasicura.
NICOLA fu il primo conte di Trivento e ricoprì l'ufficio di Gran Siniscalco ai tempi di re Roberto II d'Angiò, sposò
Bianca, figlia di Giovanni di Capua, Regio Ciambellano.
DOMENICO (Castropignano, 1648 † ivi, 1723) nel 1665 fu insignito del titolo di duca di Castropignano; nel 1686 fu ammesso al Patriziato napoletano del Seggio di Capuana e nel 1684 sposò Donna Concetta Caracciolo.
FRANCESCO d'Eboli, italianizzato in d'Evoli, (Castropignano,1693 † Napoli,1758), patrizio napoletano, duca di Castropignano dal 1723, ottenne il Grandato di Spagna di prima classe nel 1737; fu cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro, cavaliere dell'Ordine di San Gennaro, Presidente della Giunta di guerra del Re di Napoli; nel 1735 sposò Zenobia Revertera, figlia di Nicola Ippolito, duca di Salandra.
Fu luogotenente generale della Cavalleria napoletana alla battaglia vittoriosa di Bitonto del 24 maggio 1734, contro gli austriaci per la conquista della Puglia; comandante delle milizie napoletane che occuparono Pescara, sempre contro gli Austriaci, in data 28 luglio 1734, e capitano generale delle milizie napoletane alla battaglia vittoriosa di Velletri del 10 agosto 1744, sempre contro gli austriaci.

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© "Esame della Nobiltà Napoletana nei Cinque Seggi" - libro del 1697 di proprietà Casa d'Alessandro

CARLO (Madrid, 1761 † Napoli, 1815), patrizio napoletano, duca di Castropignano e di Campomele, marchese di Frignano Maggiore, barone di Gricignano e Grande di Spagna di prima classe, nel 1778 sposò a Napoli  donna Marianna Miroballo duchessa di Campomele e baronessa di Gricignano, figlia ed erede del duca Antonio e di Isabella Marulli dei duchi d'Ascoli.

Per la genealogia si consiglia di consultare le tavole genealogiche redatte da Serra di Gerace e per Francesco d’Evoli il Registro della “Real Commissione dei Titoli di Nobiltà”.


Continua sul quinto volume in preparazione di "LA STORIA DIETRO GLI SCUDI"

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