Ovvero delle Famiglie Nobili e titolate del Napolitano, ascritte ai Sedili di Napoli, al Libro d'Oro Napolitano, appartenenti alle Piazze delle città del Napolitano dichiarate chiuse, all'Elenco Regionale Napolitano o che abbiano avuto un ruolo nelle vicende del Sud Italia. 

Famiglia d'Ippolito

Arma: partito di uno e spaccato di due; nel 1° d’argento, al castello di rosso posto sopra una barca di nero, e sostenuto da due leoni affrontati d’oro; nel 2° d’argento, all’aquila bicipite di nero, avente sul cuore uno scudetto d’argento; nel 3° d’argento e di rosso, al leone rivolto d’oro guardante un sole dello stesso; nel 4° interziato in fascia di rosso, d’azzurro e d’argento; nel 5° d’argento, a tre bande d’oro. Lo scudo attraversato da una doppia croce d’oro.
Dimore: Nicastro (oggi Lamezia Terme), Napoli.


Lamezia Terme, stemma famiglia d'Ippolito
Si ringrazia la signora Anna Veraldi

L’antica e nobile famiglia d’Ippolito, a volte chiamata anche Ippolito, discende dagli Ippoliti di Mantova, antico casato originario di Reggio, stabilitosi in Mantova nel XIV secolo, dove ereditò il feudo di Gazzoldo col titolo di conte  e poi marchionale. Sigismundo Ippoliti di Mantova fu cavaliere del S.M.O. di Malta dal 1580. Ottenne dai Gonzaga onorifiche cariche e dette ambasciatori e capitani; innalzava l’arma: di rosso, alla banda d’oro. Lo scudo accollato dall’aquila imperiale.
Si diramò in Campania ed in Calabria con
Martino di Hyppolitis sotto Federico II di Svevia; Eduardo ottenne da Carlo VI il titolo di marchese col predicato di Sant' Ippolito.
Antonino fu milite e famigliare del re Roberto; altro Antonino tribuno milite sotto l’Imperatore Carlo V.

Eduardo fu celebre giureconsulto ed ambasciatore della Repubblica Veneta.
Il giurista
Vincenzo Ippolito (1674 †  Napoli, 1748), marchese, fu presidente del Sacro Regio Consiglio del Regno di Napoli; suo figlio, il marchese Fabrizio d’Ippolito, giudice della Gran Corte della Vicaria e Capo Ruota della Vicaria Civile, fu dal 1746 confratello dell'Augustissima Compagnia della Disciplina della Santa Croce.

Ch. S.A.

Napoli, monumento eretto dal marchese Fabrizio d’Ippolito nel 1766 in ricordo del padre Vincenzo

Ch. S.A.

Ch. S.A.

Nel 1748 Leone Ippolito fu sindaco di Isola; don Felice d’Ippolito nel 1769 fu Sindaco di Nicastro, città in Calabria Ultra; Felice d’Ippolito fu Sindaco dei nobili di Nicastro nel 1781.
Carlo d’Ippolito, nato a Nicastro (Catanzaro) il 15 agosto 1860, marchese, avvocato, fu deputato al Parlamento del Regno d’Italia nelle legislature XIX (dal 10-6-1895 al 2-3-1897) e XX (dal 5-4-1897 al 17-5- 1900).
Attuale rappresentante della casata, è il marchese frà Carlo d’Ippolito di Sant'Ippolito, cavaliere del S.M.O. di Malta.

Lamezia Terme, Palazzo d'Ippolito, portale, stemma nell'androne, cortile, interno

Si ringrazia la signora Anna Veraldi per averci inviato le foto

Per la genealogia si consiglia di consultare le tavole genealogiche redatte da Serra di Gerace.

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Fonti Bibliografiche:
- G.B. di Crollalanza, “Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti”, Pisa 1896.
- Francesco Bonazzi di Sannicandro, “Elenco dei Cavalieri del S.M. Ordine di S. Giovanni di Gerusalemme”, Napoli 1897.
- Carlo Padiglione, “Trenta centurie di Armi Gentilizie”, Napoli, 1914.
- Franz von Lobstein, “Settecento Calabrese”, Napoli 1978.


Continua nel volume in preparazione di "LA STORIA DIETRO GLI SCUDI"

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