Ovvero delle Famiglie Nobili e titolate del Napolitano, ascritte ai Sedili di Napoli, al Libro d'Oro Napolitano, appartenenti alle Piazze delle città del Napolitano dichiarate chiuse, all'Elenco Regionale Napolitano o che abbiano avuto un ruolo nelle vicende del Sud Italia.  

Famiglia Mazzarotta

Arma: partito d’azzurro e d’argento con la divisa d’oro attraversante; nel 1° alla stella cometa, nel 2° al serpente coronato.
Alias: d’azzurro alla fascia d’oro accompagnata in capo da una stella cometa ed in punta da un serpente coronato.
Motto: Noli me orruscat tangere ut sidus.

© Immagine proprietà Casa Mazzarotta
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Stemma del nobile Fabrizio Mazzarotta (1624)

Le radici dell’antica ed illustre famiglia Mazzarotta, le cui prime notizie risalgono al XIV secolo, in epoca aragonese, sono in Napoli.
ROMANELLO Mazzarotta fu Segretario e Cancelliere di Federico d’Aragona, quando questi
era Duca di Calabria e Principe di Altamura.
PACELLO Mazzarotta da Mercogliano (1455 † 1534), monaco Virginiano, è ricordato come “l’architetto dei giardini” alla Corte di Francia.
FABRIZIO, con diploma emesso in Madrid il 17 luglio 1624 da re Filippo IV d’Asburgo-Spagna, fu insignito del titolo di
nobile. Nel 1616 detto Fabrizio fondò la cappella gentilizia,
dedicata a S.Guglielmo da Vercelli, in Napoli nella Chiesa di S. Maria di Montevergine (Monteverginella), come risulta anche dal testo di Carlo Nardi – "Ragguaglio storico genealogico della Famiglia Giovene di Girasole- Lucca 1736":
"... La qual prosapia (Mazzarotta) che fin dal 1616 gode in Napoli entro la chiesa di S. Maria di Montevergine dell’Ordine di S.Benedetto, nobil cappella di fini marmi, e bianche, e commesse in più d’un luogo situate, la prima dopo la crociera al corno dell’Epistola, a San Guglielmo da Vercelli consacrata ...”

Nel 1668 re Carlo II d’Asburgo-Spagna concesse a Domenico e ai suoi successori  il trattamento di Don e Donna.
I fratelli FABRIZIO, DOMENICO e CLEMENTE Mazzarotta, figli di don Michele e donna Maddalena Mastellone, furono ammessi nelle RR. Guardie del Corpo
a Cavallo (le Guardie del Corpo a piedi erano distinte da quelle a cavallo e queste sicuramente con i 4/4 di nobiltà)  di S.M. il Re di Napoli.

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Napoli - Stemma che si trova sul pavimento al centro della cappella Mazzarotta

Il feudo di Caselle in Pittari, paese in Principato Citra,  passò ai Mazzarotta, che lo tennero col titolo di marchese fino alla abolizione della feudalità (1806), per successione femminile da Chiara Cristiani.
Nel 1795
S.M. Ferdinando IV di Borbone concesse al marchese di Caselle Don Domenico Mazzarotta d’intervenire ai Baciamano e Feste di Corte unitamente a sua Moglie Donna Maddalena Sanfelice di Bagnoli.
Nel 1969 il Casato è stato ricevuto con prove di nobiltà nel Sovrano Militare Ordine di Malta con don ALESSANDRO.
 

Cappelle gentilizie:

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© Napoli - Chiesa di S. Maria di Monteverginella - Cappella di San Guglielmo

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© Napoli - Stemma Famiglia Mazzarotta con il motto:
"Noli me orruscat tangere ut sidus"

In Napoli:

Cappella di San Guglielmo nella Chiesa di S. Maria di Montevergine (Monteverginella) dal 1616

Cappella di Santa Maria delle Grazie nella Chiesa Cattedrale dal 1772
Cappella di San Raffaele Arcangelo nella Chiesa antica dei SS.Severino e Sossio dal 1768.

In Mercogliano:
Cappella di Santa Maria di Costantinopoli nella Chiesa di San Pietro, dall’inizio sec.XVI
Cappella di San Michele nella Chiesa di San Pietro dal 1471

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© Oratorio della Augustissima Compagnia della Disciplina della S.Croce - Stemma con le insegne
delle famiglie Mazzarotta, Campanile e Sergio,
su riggiola

Famiglie imparentate:

·   BUCCINO: Mercogliano 1590: matr. di Cecilia Mazzarotta con Gio. Berardino Buccino

·   CAMPANILE: Napoli 1604 – matr. di Fabrizio Mazzarotta con Claudia Campanile di Salvatore e Finizia Cioffo.

·   COSTA di Arielli: Napoli 1805 –matr. di Giuseppe Mazzarotta con  Maria Candida Costa del Marchese di Arielli Ignazio

·   CRISTIANI: Napoli 1765 -  matr. di Francesco Mazzarotta con Chiara Cristiani di Giuseppe e Agnese Nicodemo

·   di DONATO di Casteldonato: Napoli 1900  - matr. di Giuseppe Mazzarotta con Concetta di Donato di Antonio e Lucrezia Guidi

·   FERRARO: Napoli 1638  - matr. tra Domenico Mazzarotta ed Elisabetta Ferraro

·   GIOVENE di Girasole: Napoli 1680 – matr. di Aniello Mazzarotta con Angelica Giovene di Vespasiano e Candida Anastasio

·   MASTELLONE di S. Nicola: Napoli 1822 – matr. di Michele Mazzarotta con Maddalena Mastellone  di Nicola e Ippolita Sylos dei Patrizi di Bitonto.

·   PUCCI: Napoli 1940 – matrimonio di Ettore Mazzarotta con Beatrice Pucci .

·   SANFELICE di Bagnoli: Napoli 1793 – matr. di Domenico Mazzarotta con Maddalena Sanfelice di Nazario e Costanza Galluccio

·   SERGIO: Napoli 1740 – matr. di Domenico Mazzarotta con Margarita Sergio di Vincenzo e di Costanza Cafaro

Un ramo della famiglia si trasferì in Campobasso; il palazzo nobiliare oggi ospita il Museo Archeologico, al cui ingresso capeggia lo stemma con la variante del delfino su un mare ondoso al posto del serpente.

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Campobasso - Palazzo Mazzarotta, oggi sede del Museo Archeologico

Il complesso della Congregazione in Napoli dei nobili sotto il titolo di S. Maria della Misericordia, fondata da San Gaetano Thiene (Vicenza, 1480 † Napoli, 1547), istituzione benefica che si occupava,  fra le altre opere di misericordia, di curare i sacerdoti poveri e i pellegrini nell’ospedale costruito accanto alla chiesa, di dare degna sepoltura, di offrire alloggio ai pellegrini, fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1806 e dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Il S.M.O. di Malta e le famiglie Mazzarotta, Longo, Tufarelli, Capuano, Sanfelice, Maresca, Lancellotti, Cattaneo, de Liguoro, de Brayda, Fasulo, Gagliani, Rossi, de Werra, Dentice, de Lutio, Paternò, Pasca, Gomez Paloma, de Clario, Guarini, Spasiano, Piromallo, Campagna, Giusso, Battiloro, Belli, de Lieto, Ammone finanziarono la ristrutturazione della Chiesa. In ricordo di tale atto di generosità, nell’Oratorio è stato affrescato la platea degli stemmi dei predetti casati.

Per eventuali approfondimenti si consiglia di consultare le tavole genealogiche redatte da Serra di Gerace e gli Affari della “Real Commissione dei Titoli di Nobiltà”.

Bibliografia:

  1 - Ascione Beniamino : Portici

  2 - D’Aloe Stanislao: Storia dell’Augustissima Compagnia della Santa Croce

  3 - Guerritore Antonio: Memorie storiche genealogiche della Famiglia Guerritore

  4 - Libro d’Oro della Nobiltà Italiana

  5 - Mancini Abele : La proclamazione del demanio a Campobasso

  6 - Mancini Abele: Comunisti e Demanisti a Campobasso

  7 - Mongelli Giovanni OSB : Storia di Mercogliano

  8 - Mongelli Giovanni OSB Regesto delle pergamene di Montevergine

  9 - Mongelli Giovanni OSB: Storia di Montevergine

10 - Nardi Carlo : Ragguaglio genealogico della famiglia Giovene, Lucca 1737

11 - Nocerino Nicola : La Real Villa di Portici

12 - Padiglione Carlo: Cenno storico e statuto del R. Monte e Arciconfraternita di San Giuseppe dei Nudi

13 - Palomba Davide : Memorie storiche di San Giorgio a Cremano

14 - Pane: Ville vesuviane del Settecento

15 - Rivista Araldica – anno 1951

16 - Scandone Francesco: Documenti per la storia dell’Irpinia


Casato inserito nel 1° Volume di "LA STORIA DIETRO GLI SCUDI"

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