Ovvero delle Famiglie Nobili e titolate del Napolitano, ascritte ai Sedili di Napoli, al Libro d'Oro Napolitano, appartenenti alle Piazze delle città del Napolitano dichiarate chiuse, all'Elenco Regionale Napolitano o che abbiano avuto un ruolo nelle vicende del Sud Italia. 

Ordine di San Gennaro
a cura di Fabio Picolli



Insegna dell'Insigne e Reale Ordine di San Gennaro

Nel 1591 i nobili napoletani rivolsero le loro preghiere a re Filippo II d'Asburgo-Spagna affinché istituisse un ordine cavalleresco sotto la protezione del Santo patrono della città. Il re così rispose "...re mature pensata curabit...satisfacere", ma poi non ci fu seguito.

Fu solo nel 1738 che re Carlo di Borbone (1), in occasione delle nozze con la Principessa Maria Amalia (2) (il 3 luglio) istituì l' Insigne e Reale ordine di San Gennaro.

Inizialmente re Carlo aveva pensato all'istituzione di due ordini omologhi: il primo dedicato a San Gennaro per riunire la classe dirigente di Napoli, ed un secondo in onore di Santa Rosalia da assegnare all'alta aristocrazia siciliana.

Ciò non avvenne. I consiglieri di Filippo V, che avevano seguito Carlo soprattutto nella gestione politica, vedevano nella duplicazione di un ordine statale un motivo di divisione tra i due corpi nobiliari.

L’ Insigne e Reale Ordine di San gennaro divenne l' ordine più importante, la più alta onorificenza del Regno delle Due Sicilie. Ordine di collare, era di rango uguale all' ordine del Toson d' Oro, retto dai Borbone di Spagna che aveva come Gran Maestro re Filippo V padre di Carlo, ed all'ordine dello Spirito Santo, il cui Gran Maestro era Luigi XV re di Francia, dei Borbone di Francia.

Il Capitolo IV degli Statuti, promulgati il 3 luglio 1738 da Re Carlo di Borbone e ripristinati con Decreto Magistrale del 15 maggio 2002 da S.A.R. il Principe Ferdinando, Duca di Castro, recita : "l’ordinario numero de’ Cavalieri ascenderà a sessanta".

I Principi della Casa Reale delle Due Sicilie sono considerati cavalieri soprannumerari.

In segno di sottomissione, il re Carlo riservò al padre Filippo V il diritto di nominare annualmente sei cavalieri.

L'Ordine era governato da quattro ufficiali le cui funzioni erano quelle di gestire i suoi affari: il Cancelliere, il Maestro delle Cerimonie, il Tesoriere ed il Segretario, che indossavano una Placca leggermente diversa da quella degli altri Cavalieri. Le loro funzioni furono, però, limitate dalla riforma del 17 agosto 1827 ad alcuni ruoli cerimoniali e non furono più nominati successori per i titolari di questi uffici. L'amministrazione dell'Ordine fu, quindi, affidata al Segretario che, dal 1860, è sempre stato un Cavaliere dell'Ordine. I primi ufficiali dell'Ordine furono il Rev.mo Mons. Don Mondillo Orsini, Arcivescovo di Capua e nipote di Papa Benedetto XIII (Cancelliere), creato Cavaliere nella prima tornata di ammissioni, Don Giovanni Brancaccio (Tesoriere), mai nominato Cavaliere perché non poteva fornire le prove di piena  nobiltà e Don Gaetano Brancone (Segretario), anch'egli mai creato Cavaliere; a tutti e tre fu assegnato l'ufficio lo stesso giorno della pubblicazione degli Statuti (3 luglio 1738). Il Marchese Bernardo Tanucci, il Segretario di Stato, fu nominato Maestro delle Cerimonie due mesi più tardi, il 13 settembre, e fu creato Cavaliere nel 1764. Anche se, come Segretario di Stato, il Tanucci controllò l'Ordine, e dopo che Re Carlo andò In Spagna, gli affari del Regno fino a quando Re Ferdinando non raggiunse la maggiore età.

 

Come recitato negli statuti del 1738, l'ordine è un’Istituzione cattolica dedita a favorire la vera cavalleria e la fratellanza Cristiana. Dovere principale dei Cavalieri è «l’accrescimento, a qualunque loro costo, della santissima Religione» e il «virtuosamente operare» per essere «eroico esempio della pietà verso Dio, e della fedeltà verso il loro Principe».

Non a caso tra gli obblighi dei Cavalieri (Capitolo VII) c'erano tra gli altri quello di ritrovarsi periodicamente con gli altri membri, di rispettare l'inviolabilità della persona del gran maestro, di partecipare quotidianamente alla celebrazione eucaristica, di fare la comunione perlomeno a Pasqua e nella festa di San Gennaro, di partecipare alle celebrazioni in memoria dei cavalieri defunti e di non ingaggiare o accettare un duello ma di riferire la questione al gran maestro.

La fondazione dell'ordine fu confermata da Papa Benedetto XIV nella bolla papale del 30 maggio 1741, le cui provvisioni vennero leggermente modificate con una seconda bolla, datata al 26 luglio di quello stesso anno. Il carattere cristiano dell'ordine e l'autorità papale diedero a questa fondazione una protezione specifica, che ad esempio servì a proteggere l'istituzione dall'abolizione quando Vittorio Emanuele II di Savoia, nel 1860, conquistò il Regno delle Due Sicilie.

Insegne

La decorazione è composta da una croce a quattro braccia, biforcate, listate d’oro, bordate da fascia di smalto bianco, con fiamme di smalto rosso, accantonate da quattro gigli pure in oro.

Al diritto, al centro, l’immagine di San Gennaro con le Ampolle e il Pastorale, in oro e smalti bianchi, rossi, blu e verdi; al verso, al centro, le Ampolle in oro e smalto rosso, poste sul Libro degli Evangeli in oro, il tutto circondato da due palme in smalto verde.

Il nastro è di colore rosso ondeggiato.

Il motto è “IN SANGUINE FOEDUS”. 

Vomero
Napoli - insegna dell'Ordine di San Gennaro in pietra

Ai cavalieri fu concesso il trattamento di “Eccellenza” con Real Decreto del 7 febbraio 1817 e, quindi, godettero del privilegio di potersi coprire dinanzi al Sovrano, anche se non previsto statutariamente.
Nel tempo  furono nominati, tra gli altri, i seguenti cavalieri dell’Ordine di San Gennaro, senza citare 7 imperatori, 22 re,  9 principi sovrani e 33 tra altezze reali e imperiali (tra parentesi la data di nomina):

- Acquaviva d'Aragona Domenico, duca di Atri, Grande di Spagna (1738)
- Acquaviva d'Aragona Geronimo, duca di Atri (1792)
- Acquaviva d'Aragona Giulio Antonio, conte di Conversano (1790)
- Acquaviva d'Aragona Giuseppe, marchese di Trepuzzi (3.10.1759)
- Acquaviva d’Aragona Troiano, cardinale del titolo di S. Cecilia (6.7.1738)

- Acton Jhon Francis Edward, 6° barone Acton (1780)

- Albertini Giovan Battista, principe di Cimitile (1780)

- Amati Felice, marchese (1829)

- Andrea d’ Girolamo, cardinale (1860)

-Antonini Emidio, marchese (1858)

- Aquino d' Francesco Maria Venanzio, principe di Caramanico (1780)
- Aquino d' Tommaso, principe di Caramanico (1820)

- Arezzo Orazio, marchese (1789)
- Arezzo Giuseppe, marchese (1831)

- Avalos d' Alfonso, marchese di Pescara, marchese del Vasto (1856)
- Avalos d' Ferdinando, marchese del Vasto (1820)
- Avalos d' Tommaso, marchese di Pescara, marchese del Vasto (1787)

- Ayroldi Alfonso, arcivescovo di Eraclea (1800)
- Barberini Maffeo, principe di Carbognano (1827)
- Belluga e Moncada Ludovico, cardinale del tirolo di D. Prisco (6.7.1738)

- Bonanno Giovanni, principe di Cattolica, principe di Roccafiorita (1759)
- Bonanno Giuseppe, principe di Cattolica (1802)

- Boncompagni Ludovisi Antonio, principe di Venosa, duca di Sora (1858)
- Boncompagni Ludovisi Luigi, principe di Venosa, duca di Sora (1827)

- Borghese Camillo, principe di Rossano, principe di Sulmona (6.9.1740)
- Borghese Marcantonio, principe di Rossano, principe di Sulmona (1787)

- Brancaccio Gerardo, principe di Ruffano (1831)
- Brancaccio Nicola, principe di Ruffano (1806)
- Brancaccio Nicola, principe di Ruffano (1858)

- Brancas Ludovico Antonio, duca di Villars, pari di Francia, governatore di Provenza, di nobile origine napoletana (15.6.1747)

- Branciforte Ercole Michele, principe di Butera (1738)

- Burk de Raimondo, tenente generale dell’esercito di S.M.S. (3.10.1759)

- Capano Michele, marchese di Miano (1816)

- Capece Galeota Gennaro (dei duchi della Regina), Ministro plenipotenziario a San Pietroburgo (1859)
- Capece Galeota Luigi, duca della Regina (1790)
- Capece Minutolo Ferdinando, duca di San Valentino (1827)
- Capece Minutolo Giuseppe, principe di Ruoti (1813)
- Capece Zurlo Giuseppe, cardinale del titolo S. Berbardo alle Terme, arcivescovo di Napoli (16.9.1790)

- Capua di Bartolomeo, principe della Riccia (1744)

- Caracciolo Ambrogio, principe di Torchiarolo, Grande di Spagna (1816)
- Caracciolo Antonio Carmine, principe di Torella, generale, Grande di Spagna (1738)
- Caracciolo Carlo, duca di San Teodoro (1800)
- Caracciolo Carlo, marchese di Sant’Eramo (1831)
- Caracciolo Domenico (ramo di San Teodoro), marchese, primo Ministro delle Due Sicilie (1776)
- Caracciolo Giuseppe, principe di Torella (1772)
- Caracciolo Giuseppe, principe di Torella (1848)
- Caracciolo Gregorio, principe di Santobuono, Gran Siniscalco del Regno (1747)
- Caracciolo Marino, principe di Santobuono (1738)
- Caracciolo Nicola, principe di Torella, Ministro e Segretario di Stato (1860)
- Caracciolo Nicolò Dario, duca di San Vito (1797)
- Caracciolo Cicinelli Gennaro, principe di Cursi (1797)

- Cardenas de Ferdinando, conte di Acerra (1797)

- Carafa Domenico (ramo di Traetto), arcivescovo di Benevento (1858)
- Carafa Ettore (ramo Stadera), duca d’Andria, conte di Ruvo, Gran Siniscalco (1738)
- Carafa Luigi (ramo dei duchi Traetto), Ministro degli esteri (1858)
- Carafa Riccardo (ramo Stadera), duca d’Andria, conte di Ruvo, generale della Repubblica Napoletana del 1799 (1772)
- Carafa Pacheco Carlo, principe di Belvedere (6-9-1740)
- Carafa Pacheco Lelio, marchese di Arienzo (1738)
- Carafa Pacheco Diomede, duca di Maddaloni, marchese di Arienzo  (1797)
- Carafa Pacheco Domenico Marzio Maria, duca di Maddaloni (1738)
- Carafa Pacheco Francesco, principe di Colubrano (1738)
- Carafa Pacheco Gerardo (ramo di Forlì), conte di Policastro (1797)
- Carafa Pacheco Giovanni, duca di Noja (1813)

- Carignani Giuseppe, duca di Carignano (1827)

- Carretto del Francesco Saverio, marchese (1837)

- Cattaneo della Volta Augusto, principe di San Nicandro, duca di Termoli, Gran Siniscalco (1790)
- Cattaneo della Volta Augusto, principe di San Nicandro, duca di Termoli (1858)
- Cattaneo della Volta Domenico, principe di San Nicandro, duca di Termoli, Grande di Spagna (6.9.1740)
- Cattaneo della Volta Francesco, principe di San Nicandro, duca di Termoli, Ambasciatore (1775)
- Cattaneo della Volta Francesco, principe di San Nicandro, duca di Termoli (1827)

- Cavaniglia Troiano, marchese di San Marco, duca di San Giovanni Rotondo (1747)

- Ceva Grimaldi Giuseppe, marchese di Pietracatella (1831)

- Colonna Andrea, principe di Stigliano, tenente generale (1774)
- Colonna Andrea, principe di Stigliano, Vicerè (1797)
- Colonna Fabrizio, principe di Paliano, Gran Contestabile del Regno (1738)
- Colonna Ferdinando, principe di Stigliano (1738)
- Colonna Lorenzo Onofrio, principe di Paliano, Gran Contestabile del Regno (8.4.1756)

- Corsini Andrea, duca di Casigliano (1821)
- Cosenza Giuseppe, arcivescovo di Capua (1858)

- Diodati Corrado Maria, vescovo di Catania (1813)

- Doria Francesco, principe di Angri (1858)
- Doria Marc’Antonio, principe di Angri (1831)
- Doria Giovanni Carlo, principe di Angri (1772)
- Doria Pamphilij Andrea, principe di Melfi, grande di Spagna (1790)
- Doria Pamphilij Andrea, principe di Melfi, grande di Spagna (6.10.1759)
- Doria Pamphilij Filippo Andrea, principe di Melfi, grande di Spagna (1853)

- Eboli d' (o d'Evoli) Francesco, duca di Castropignano (1738)
- Eboli d' (o d'Evoli) Francesco, duca di Castropignano, duca di Campomele (1858)
- Eboli d' (o d'Evoli) Mariano, duca di Castropignano (3.10.1759)

- Fasso Jaun Battista, marchese di San Giovanni (1738)

- Filangieri Carlo, principe di Satriano, duca di Taormina (1831)
- Filangieri Serafino, arcivescovo di Napoli (13.7.1768)

- Filomarino Giovan Battista, principe di Rocca d'Aspro, Grande di Spagna (1738)
- Filomarino Giovan Battista, principe di Rocca d'Aspro (1776)

- Firrao Tommaso, principe di Luzzi (1793)

- Gaeta di Muzio, duca di San Nicola (1787)

- Gaetani Francesco, principe di Teano, duca di Sermoneta (1777)
- Gaetani Onorato, duca di Miranda (1816)
- Gaetani dell'Aquila d'Aragona Antonio, duca di Laurenzana (1858)
- Gaetani dell'Aquila d'Aragona Giuseppe Antonio, principe di Piedimonte, duca di Laurenzana, conte di Alife, Gran Giustiziere del Regno (1738)
- Gaetani dell'Aquila d'Aragona Nicola, principe di Piedimonte, duca di Laurenzana, conte di Alife, Gran Protonotario del Regno (1796)

- Giudice Caracciolo Francesco, principe di Cellammare, di Villa, duca di Gesso (1797)
- Giudice Caracciolo Giuseppe, principe di Cellammare, di Villa, duca di Gesso (1827)
- Galluccio de l’Hospital Paul, marchese de Chateauneuf, di nobile famiglia napoletanam ambasciatore di S.M.C. a Napoli (8.3.1746)
- Giannelli Pietro, nunzio apostolico presso la Corte di Napoli (1860)
- Ginori Giovanni, gran ciambellano (1833)

- Gravina Ignazio Sebastiano, principe di Palagonia (1738)
- Gravina Maria, monsignore (1820)
- Gravina Pietro, arcivescovo di Palermo (1827)

 - Gregorio di Leopoldo, marchese di Squillace (1765)
- Gregorio di Leopoldo, principe di Sant'Elia, marchese di Squillace (1806)
- Gregorio di Muzio, principe di Sant'Elia, marchese di Squillace (1858)

- Grifeo Benedetto, principe di Partanna (1797)
- Grifeo Benedetto, principe di Partanna (1802)
- Grifeo Vincenzo, principe di Partanna (1820)

- Grillo Domenico, duca di Mondragone (1772)
- Grillo Domenico, duca di Mondragone (1787) 


Soragna - Arma della Famiglia Grillo

- Guevara Suardo de Carlo, duca di Bovino, duca di Castellairola (1816)
- Guevara Suardo de Giovanni Battista, duca di Bovino, duca di Castellairola (1858)
- Guevara Suardo de Carlo, duca di Bovino, duca di Castellairola (1816)
- Guevara Suardo de Giovanni Maria, duca di Bovino, Gran Siniscalco (28.11.1748)
- Guevara Suardo de Inigo, duca di Bovino (1738)
- Guevara Suardo de Prospero, duca di Bovino, duca di Castellairola, Gran Giustiziere (1777)

- Guzman de Josè, duca di Montealegre (6.9.1740)

- Imperiali Michele, principe di Francavilla (1747)
- Imperiali Michele, marchese (1843)

- Intonti Nicola, marchese, Ministro di Stato (1827)

- Loffredo Carlo, marchese di Trevico (1776)
- Loffredo Francesco, principe di Migliano (1797)
- Loffredo Gerardo, principe di Migliano, marchese di S. Agata (1816)
- Loffredo Lodovico, principe di Cardito (1816)

- Lopez y Royo, arcivescovo di Palermo e Monreale (1797)

- Lucchesi Palli Ettore, duca della Grazia, coniuge di Carlina, figlia di Francesco I di Borbone, re delle Due Sicilie (1860)

- Macedonio Nicola, marchese di Ruggiano (1802)

- Malaspina Filippo, marchese (1831)

- Manca Stefano, marchese di Villahermosa, ministro sardo (1807)

- Marco de Carlo, marchese (1788)

- Maresca Donnorso Antonino, duca di Serracapriola (1799)
- Maresca Donnorso Nicola, duca di Serracapriola (1831)

- Marino de Giovanni Andrea, marchese di Genzano (1816)

- Marrocco della Rocca Pietro Giuseppe, cardinale (1833)

- Marulli Sebastiano, duca d'Ascoli (1831)

- Masserano Filippo Vittorio, conte di Bena (1743)

- Mastrilli Marzio, duca del Gallo (1790)
- Mastrilli Vincenzo, duca della Schiava (1824)

- Mattei Mario, vescovo di Porto e di S. Rufina (1852)

- Medici dè Giuseppe, principe di Ottaiano (1858)
- Medici dè Luigi (ramo dei principe di Ottaiano), Presidente del Consiglio dei Ministri (1812)
- Medici dè Michele, principe di Ottaiano (1820)

- Migliaccio Ignazio, principe di Malvagna (1824)

- Meli Lupi Casimiro, marchese, principe di Soragna (1825)
- Meli Lupi di Soragna Diofebo, marchese, colonnello (1850)


Soragna - Arma della Famiglia Meli Lupi

- Milano Franco d'Aragona Giacomo, principe di Ardore, marchese di San Giorgio (6.9.1740)
- Milano Franco d'Aragona Giovanni Maria, principe di Ardore, marchese di San Giorgio (1802)
- Milano Franco d'Aragona Giovanni Maria, principe di Ardore, marchese di San Giorgio (1843)

- Monti Manuel, conte di Iraja, vescovo di Rio de Janeiro (1843)
- Naselli Pietro, Balì Gran Priore dell’Ordine Costantiniano di S. Giorgio, arcivescovo di Leucosia (1858)


Napoli - Stemma Famiglia Naselli di Gela

- Notarbartolo Francesco Paolo, principe di Sciara, principe di Castelreale (1820)


Napoli - Insegne delle famiglie Notarbartolo e Marigliano, imparentate

- Nunziante Vito, marchese di San Ferdinando (1827)

- Olivieri Agostino, vescovo di Aretusa (1827)

- Orsini Domenico, principe di Solofra, duca di Gravina (1858)
- Orsini Filippo, principe di Solofra, duca di Gravina (1776)
- Orsini Mondillo, arcivescovo di Capua e patriarca di Costantinopoli (1738)
- Orsini Vincenzo, arcivescovo di Benevento (6.9.1740)

- Pappacoda Saverio, principe di Centola (1747)

- Pes di Villamarina Emanuele, marchese, ministro della guerra e della marina sarda (1833)
- Pico della Mirandola Francesco Maria, maggiordomo maggiore di S.M.C. (1738)

- Pignatelli Antonio, principe di Belmonte e del S.R.I., marchese di San Vincenzo, Grande di Spagna ( 6.6.1765)
- Pignatelli Antonio, principe di Belmonte, Ambasciatore (1796)
- Pignatelli Francesco, principe di Strongoli tenente generale (1785)
- Pignatelli Girolamo, principe di Marsiconuovo e di Moliterno (1772)
- Pignatelli Innocenzo, Balì del S.M.O. di Malta (1796)
- Pignatelli Michele (ramo di Cerchiara), conte, Ambasciatore (1784)

- Pignone del Carretto Giuseppe (n. 1813 1894) 8° principe di Alessandria e 10° marchese di Oriolo, marchese di Lupara e S. Dano

- Pimentel Francesco, duca d’Arion (1738)

- Pinto Francesco, Principe di Ischitella (1852)

- Reggio Michele, Vicerè del Regno di Napoli nel 1744, capitano generale delle galere napoletane, Balì del S.M.O. di Malta (1738)

Ch. S. Giovanni a Mare
Napoli - Arma della Famiglia Reggio con l'insegna dell'Ordine di San Gennaro

- Revertera Giovanni Vincenzo, duca di Salandra, conte di Tricarico (1797)

- Riario Sforza Sisto, cardinale del titolo di S. Sabina, arcivescovo di Napoli (1854)

- Rocca Giovanni, tenente generale (1789)

- Rospigliosi Giuseppe, duca di Zagarolo (1821)
- Rossi Domenico, arcivescovo di Palermo (1738)

- Ruffo Fabrizio (ramo dei duca Bagnara), generalissimo delle armate napoletane nel 1799 (1797)
- Ruffo Fulco, principe di Scailla e Palazzolo, Consigliere di Stato (1820)
- Ruffo Girolamo, marchese, Presidente del Consiglio dei Ministri (1824)
- Ruffo Gugliemo, principe di Scilla e di Palazzolo (1738)
- Ruffo Luigi (ramo dei principi di Scilla, arcivescovo di Napoli (1816)
- Ruffo Tommaso, tenente generale (1789)
- Ruffo Vincenzo, principe di Sant'Antimo, duca di Bagnara (1858)

- Saluzzo Filippo (ramo dei duchi di Corigliano), tenente generale (1843)
- Saluzzo Filippo, principe di Santo Mauro, duca di Corigliano (1858)

- Sambiase Sanseverino Ferdinando, principe di Campana (1827)

- Sangro di Domenico (dei marchesi di San Lucido), Consigliere di Stato (3.10.1759)
- Sangro di Giuseppe, principe di Fondi (1831)
- Sangro di Nicola (dei marchesi di San Lucido), Consigliere di Guerra (1738)
- Sangro di Nicola, duca, tenente genearale (1797)
- Sangro di Raimondo, principe di San Severo, Grande di Spagna, massonico (6.9.1740)
- Sangro di Riccardo, duca, maresciallo di campo (1843)
- Sangro di Vincenzo, principe di San Severo e di Castelgrande, Grande di Spagna (1776)
- Sangro di Palcido
(1829 1891), duca di MartinA

- Sanseverino Luigi (Napoli, 1823 † ivi, 1888), figlio di Pietro Antonio, principe di Bisignano
- Sanseverino Pietro Antonio, principe di Bisignano (1831)
- Sanseverino Nicola, principe di Pacecco (1790)
- Sanseverino Tommaso, principe di Bisignano (1800)

- Scotti Annibale, marchese (1738)
- Sforza Cesarini Giuseppe, principe di Genzano (1759)

- Somma di Gennaro, principe del Colle (1858)
- Somma di Tommaso, marchese di Circello (1788)

- Spinelli Antonio (ramo dei principi di Scalea), Presidente del Consiglio dei Ministri (1860)
- Spinelli Ferdinando, principe di Tarsia, Grande di Spagna (6.9.1740)
- Spinelli Ferdinando, principe di Scalea (1768)
- Spinelli Francesco, principe di Scalea (3.10.1759)
- Spinelli Giuseppe, marchese di Fuscaldo, Reggente del Collaterale (1738)
- Spinelli Giuseppe, marchese di Fuscaldo, Reggente della Gran Corte della Vicaria (1768)
- Spinelli Giuseppe (ramo dei marchesi di Fuscalcdo), arcivescovo di Napoli (1750)
- Spinelli Tommaso, marchese di Fuscaldo (1797)
- Spinelli Troiano, duca di Laurino (3.10.1759)
- Spinelli Troiano, duca di Laurino (1843)

- Statella Francesco, principe di Cassaro (1799)

- Strozzi Ferdinando, duca, principe di Forano (1833)

- Tanucci Bernardo, barone, Ministro di re Carlo III e di Ferdinando IV di Borbone (1764)


Arma del Ministro Bernardo Tanucci partito con quello della moglie Riccarda Catanti

- Tocco Cantelmo Stuart di Francesco, principe di Acaia, principe di Montemiletto (1858)
- Tocco Cantelmo Stuart di Leonardo, principe di Acaia, principe di Montemiletto (1738)
- Tocco Cantelmo Stuart di Restaino, principe di Acaia, principe di Montemiletto (1777)

- Trigona Antonio, monsignore, cancelliere dell’Ordine (1827)

- Tuttavilla Vincenzo, duca di Calabritto (1787)

 - Vanni Francesco dei principi di San Vincenzo, arcivescovo di Cefalù (1802)

- Ventimiglia Giovanni, principe di Castelbuono, principe del S.R.I., marchese di Geraci (1739)

- Villadicani Francesco di Paola, cardinale (1858)
- Villadicani Giovan Battista, principe di Mola (1858)

- Wellesley Arthur, duca di Wellington, principe di Waterloo, il vincitore di Napoleone (1816)
- Zevalos de Pedro, inviato straordinario di S.M.S.  a Parma (6.6.1764)

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Note:
1) - Carlo Sebastiano di Borbone  Madrid, 20 gennaio 1716 – Madrid, 14 dicembre 1788, fu duca di Parma e Piacenza con il nome di Carlo I dal 1731 al 1735, re di Napoli e Sicilia senza numerazioni [era Carlo VII secondo l'investitura papale, ma non usò mai tale ordinale] dal 1735 al 1759, e da quest'anno fino alla morte re di Spagna con il nome di Carlo III)
2) -
Maria Amalia Christina Franziska Xaveria Flora Walburga) di Polonia e Sassonia
 

L'Ordine del Toson d'Oro

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