Ovvero delle Famiglie Nobili e titolate del Napolitano, ascritte ai Sedili di Napoli, al Libro d'Oro Napolitano, appartenenti alle Piazze delle città del Napolitano dichiarate chiuse, all'Elenco Regionale Napolitano o che abbiano avuto un ruolo nelle vicende del Sud Italia. 

 

Arma: scaccato rosso e oro di 15 pezzi, i sette di oro caricati ognuno di tre fasce rosse.

© Proprietà Casa Ulloa Severino
© Stemma Ulloa Severino
 

GLI  “ULLOA”


Il cognome ULLOA si fa risalire a due versioni.
La prima è che il cognome  ULLOA trae la sua origine dal fiume ULLA, che si trova in Galizia (Spagna),  “che corre ai piedi di un importante paese dove c’era la dimora e lo stato di Villamajor degli Ulloa.”.

Alfonso VII di Castiglia (Galizia 1105 – León † 1157) - Immagine di pubblico dominio da http://it.wikipedia.org/wiki/Alfonso_VII_di_Castiglia
Re Alfonso VII di Castiglia

“Il primo signor ULLOA fu Don Lope Ruiz, figlio di Don Rodrigo Fernandez, conte di Taba e della moglie Donna Gontroda da Perez di Trastamara”. Nel secolo XII assunsero molta importanza per l’appartenenza all’imperatore Don Alfonso VII e di suo figlio re Fernando di Leon.
La seconda versione è che gli ULLOA discendono dai re di Troia, la cui casata fu fondata nel 1611 avanti Cristo. Nel Sommario dell’antica nobiltà delle famiglie della Galizia è detto che “la nobile famiglia degli ULLOA aveva dimora nella reggia dell’Infante Ulia, sorella di Laomedonte, re di Troia, che si diresse verso la Galizia, dove fondò Castro Ilion appena giunta a Flavia Ira, che è presso Compostela.”.
Il cognome ULLOA è molto diffuso negli Stati di lingua spagnola, molto meno in Italia ed in altri Stati.

Di solito ULLOA si trova composto con un secondo cognome e qualche volta esso stesso è secondo cognome.
Vi sono diversi ULLOA famosi per le loro attività, come Francesco Ulloa, esploratore del 1500 che scoprì la California e definì essere una penisola; Antonio de Ulloa (1716-1795), ufficiale navale e scienziato; Don Diego Ulloa Ozores nel 1654 fu Presidente della Camera di Napoli, magistratura, la cui prima moglie Don Francesca Chiroga, discendente dal Re Svevo Riccardo III di Galizia, poi questa sposò il Marchese di Baramiello Don Diomede Carafa.

La Spagna è il Paese ove gli ULLOA hanno avuto origine e dove vi sono diversi luoghi in cui si trovano tracce della loro esistenza e importanza, come Càceres, patrimonio dell’Umanità (UNESCO),  capoluogo dell’omonima Provincia dell’Estramadura.
Gli ULLOA sono spesso collegati a regnanti della Spagna, come nel secolo XII con l’Imperatore Don Alfonso VII sino al secolo XIX con i Borbone nel Regno di Napoli.
 

I   “SEVERINO”

 

Il cognome “Severino” ha origine dal latino “severus” (severo, austero). E’ presente soprattutto in Emilia-Romagna, come “Severi”, nell’Italia centrale “Severini” e meridionale “Severino”.
Questo cognome risale al Medio Evo, e si propaga per la venerazione di San Severo, vescovo di Ravenna nel IV secolo e San Severino, eremita vescovo del V secolo, apostolo di Nòrico, sepolto a Napoli.
A S. Severo (FG) vi sono numerosi “Ugliola”, che è ULLOA, perché questo ultimo in spagnolo si legge “UGLIOA”.
L’albero genealogico dei “Severino” redatto da Serra di Gerace  indica che questa famiglia aveva i titoli di: Patrizio Napoletano del Sedile del Porto, Barone di Pisignano (fraz.di Vernola in Provincia di Lecce) dal 3.12.1630, Duca di Seclì (Provincia Lecce), Duchi dal 20.6.1795 e Marchesi dal 31.12.1813 di Turboli (prov. Cosenza?). 

Napoli - chiesa dei SS. Severino e Sossio
Napoli - la chiesa dove sono sepolti i Santi  Severino e Sossio

 

I   “LANZYNA y ULLOA”   poi   “CALA’ ULLOA“


I Calà Ulloa o Ulloa Calà, come risulta variamente scritto, provenivano dalla famiglia di Felice Lanzyna y Ulloa (Salamanca 1619†ivi 1703), prima professore universitario a Salamanca (Spagna) poi  magistrato a Napoli.

Don Felice Lanzina Ulloa
Don Felice Lanzyna y Ulloa, Presidente del Sacro Consiglio di Napoli, Reggente della Real Cancelleria, Vicegranprotonotario del Regno.

Il figlio Adriano, anch’egli magistrato, fu nominato erede universale del magistrato Calà Geronimo, con l’impegno di aggiungere al suo cognome quello di Ulloa.
I personaggi più famosi di casa Ulloa Calà, Duchi di Lauria, Rotondella e Favale, in provincia di Potenza, furono i tre fratelli: Antonio, generale e scrittore (Napoli 1807 † ivi 1889); Girolamo (Napoli 1810†1871), generale dell’ esercito borbonico, scrittore di problemi militari   e partecipante poi ai moti rivoluzionari prima dell’Unità d’Italia con Daniele Manin ed altri a Venezia e Firenze; e Pietro (Napoli 1802 † ivi 1879, magistrato e politico, il quale prima era stato in varie procure (anche a Trani) e poi  aveva avuto l’incarico di Primo Ministro da Francesco II, che seguì prima a Gaeta e poi a Roma.
Pietro scrisse molto, compreso una relazione sulla mafia siciliana ed un volume per proporre di fare dell’Italia una Federazione di Stati, mantenendo ovviamente il Regno delle Due Sicilie con i Borbone.
 

 

Gli  “ULLOA SEVERINO”


ULLOA y SEVERINO, divenuto poi ULLOA SEVERINO, inizia ad esistere, come Ulloa o Uglioa o Ugliola, con  Giuseppe, nato in Spagna nel 1610 circa. Il figlio Antonio (1639 † Napoli, 1709), nato anch’esso con il solo cognome Ulloa, diventa Ulloa y Severino nel 1668, con la dichiarazione di nascita del figlio Giuseppe (n. Napoli 18.12.1668).
Resta a tutt'oggi ignoto il motivo della distinzione della famiglia ULLOA con il secondo cognome SEVERINO, già giustificato dall'uso spagnolo (quasi sempre, primo cognome: quello del marito e secondo cognome: quello della moglie), ma non supportato da chiari ed inequivocabili documenti. L'aggiunta del "SEVERINO" può essere addebitato quale elemento di distinzione, poichè non è stato possibile reperire alcun documento che provi una formale aggiunta del cognome, nè per alleanza matrimoniale (Antonio era già sposato ed aveva già avuto tre figli, prima della nascita di Giuseppe nel 1668), nè per surrogazione nobiliare, nè per volontà testamentaria.  
In definitiva l’aggiunta del Severino all’Ulloa può essere avvenuta nel 1668 per decreto reale o per atto privato fra Ulloa Antonio ed altro soggetto costituito.

Torre del Greco (NA) - La Basilica di S. Croce
Torre del Greco (NA) - Basilica

Ruvo di Puglia - la Cattedrale
Ruvo di Puglia (BA) - la Cattedrale

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Napoli - Castel dell'Ovo

In Italia gli ULLOA y SEVERINO (poi ULLOA SEVERINO) erano distribuiti fra Napoli, Genova e Palermo. Ora sono residenti prevalentemente in Torre del Greco (NA), Ruvo di Puglia (BA) e Sunland - Los Angeles (California, USA).
Il cognome Ulloa Severino è presente anche a Puente Alto (Santiago del Cile) e nella Repubblica Domenicana.
Gli ULLOA SEVERINO dimorarono a Napoli dal 1638 al 1923, principalmente nei Quartieri Avvocata e S. Carlo Arena, dove si trovava la maggior parte del loro cospicuo patrimonio immobiliare.
 

 

I  FEUDI


I “feudi” erano concessioni da parte dei Sovrani ad un fedele di uno o più diritti su un determinato territorio. Le concessioni erano trasmissibili agli eredi ed oggetto di compravendita.
Gli Ulloa Severino dal 1760 in poi furono anche feudatari.
Pietro Ulloa Severino (n. 2.6.1712 † 29.12.1772), diventato marchese alla morte dello zio Erasmo (15.12.1762), che non aveva  figli maschi, acquistò il Feudo della Contea di Poggio Vetere (Podii Veteris) della Provincia di Abruzzo Ultra.

Questo nome fu dato proprio dall’acquirente e fu  staccato dal feudo Giovannelli o Joannello in Teramo, il 24.8.1761.
Il feudo nel mese di febbraio 1776  passò al figlio Francesco, per  il decesso del padre Pietro. Altro feudo era la baronia di Cerzacupa nella Terra del Lavoro, appartenente a Caterina del Gecco, ereditato dal padre Felice del Gecco, deceduto nel 1789.
Caterina del Gecco era la moglie di Pietro Ulloa Severino, per cui il feudo al suo decesso, avvenuto il 17.3.1800, fu ereditato dal figlio Paolo Ulloa Severino, il 17.5.1800.
I  due feudi, di piccola entità territoriale, sono stati affrancati con la eliminazione degli stessi; il primo era situato nel comprensorio della città di Teramo, confinante con la giurisdizione della Terra di Morica; il secondo in provincia di Caserta.

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©
Stemma Ulloa Severino

In Germania, in Francia e nel Nord e Centro d’Italia la eliminazione dei feudi avvenne in tempi diversi, dopo l’affermazione della maggiore autorità degli Stati centrali. Difatti i feudi erano piccoli o grandi centri urbani sottoposti a famiglie che volgevano la loro autorità sulle persone e sui beni, sostituendo parzialmente l’autorità centrale. L’abolizione dei feudi nel Meridione  avvenne con il Re Gioacchino Murat, cognato di Napoleone, nel 1810 e furono affrancati, cioè le rendite capitalizzate furono pagate ai feudatari con l’avvento del Regno d’Italia.
 

I  TITOLI


Il titolo di MARCHESE fu concesso il 17 settembre 1752 da re Carlo III ad ERASMOdiretto antenato del dott. Francesco Saverio Ulloa Severino, prima avvocato, poi magistrato, componente del Sacro Regio Consiglio di S. Chiara, dell’Accademia Medica, Uditore Generale dell’Esercito e Amministratore d’Opere Pie.
Il titolo originale su pergamena, con firma di re Carlo III e timbro a secco dello Stato (Regno delle Due Sicilie), conservato nell’archivio di casa Ulloa Severino, tradotto, così recita:
All’ amato e a noi fedele Erasmo Ulloa Severino la nostra grazia e benevolenza. Ci chiedesti, Erasmo Ulloa Severino, Nostro consigliere nel Consiglio Capuano, il titolo Marchionale, del quale potesse nobilitarsi la tua persona. Ritenemmo che si dovesse consentire alle tue preghiere per la celerità nel dirimere le controversie per la quale eccelli. Perciò ti abbiamo nominato Marchese vita natural durante il 17 settembre dall’anno corrente(1752) e abbiamo comandato che tu, finchè avrai vita, sia chiamato Marchese……” te nostro diletto Erasmo Ulloa Severino Marchese di Ulloa”…..Perciò comandiamo agli illustri…..che d’ora in avanti sarai chiamato “Marchese di Ulloa”, considerandoti Marchese e sappiano che a chi non si atterrà sarà inflitta la nostra indignazione e la pena di mille ducati napoletani, la quale sarà applicata ipso iure ipso facto dal nostro Erario.

© Proprietà Casa Ulloa Severino
© Parte del Diploma emesso da re Carlo III in data 17-9-1752

 

© Proprietà Casa Ulloa Severino
© Corrispondenza con Don Marco dei Principi Rocco di Torrepadula


 

Va chiarito che i titoli nobiliari erano acquisiti per concessioni e/o trasferimenti di feudi o sul cognome. Il titolo fu concesso per meriti (...per la celerità nel dirimere le controversie per la quale eccelli.) sul cognome; essi avevano un valore maggiore rispetto a quelli rivenienti dai feudi, perché questi ultimi erano trasferibili per compravendita, contrariamente a quelli concessi sul cognome.
Don Erasmo de Ulloa Severino, Consigliere Uditore Generale,  in data 23.12.1741, era stato delegato dal Re, su parere della Camera di Santa Chiara, per i pii luoghi del Monastero di Gesù e Maria del Soccorso e della Trinità degli Spagnoli, in luogo del defunto Consigliere Don Francesco Guarrasio.
Detto titolo nobiliare, concesso dai Borbone, ebbe il riconoscimento del Regno Sabaudo.
La XIV norma transitoria della Costituzione della Repubblica Italiana dice: ” I titoli nobiliari non sono riconosciuti. I predicati di quelli esistenti prima del 28 ottobre 1922 valgono come parte del nome.”
Pertanto i titoli nobiliari sono aboliti, conservando però la facoltà di fregiarsene, salvo i diritti dei terzi.
Così ancora oggi la famiglia Ulloa Severino può fregiarsi dei titoli riconosciuti dallo Stato Regio Sabaudo (Decreto 3.7.1921), quello di “Marchese” proveniente da Erasmo, trasmissibile ai primogeniti figli maschi, e quello di “nobile” proveniente dall’appartenenza di Pietro (1817) e Giovanni (1823) al R.Corpo delle Guardie del Re, trasmissibile a tutti gli Ulloa Severino, maschi e femmine.
Il riconoscimento dei  titoli è  negli  atti  ufficiali dello  Stato Italiano.  Difatti  i  due decreti dell' 11.1.1900 e 3.7.1921, emanati entrambi in base alla legislazione vigente nei due periodi, e udito il “Nostro Commissario per la Consulta Araldica” e la stessa “Consulta Araldica”, comprendono gli Ulloa e Ulloa Severino nell’ “Elenco ufficiale  (definitivo) delle Famiglie nobili e titolate del Napoletano” e poi nell’ “Elenco ufficiale nobiliare italiano”.

 

ALTRI  TITOLI  E  DISTINZIONI  DELLA  FAMIGLIA:

 
  1. titolo di Barone di Poggio Vetere (Teramo) il 24 agosto 1761 Don Pietro Ottaviano Salvatore Filippo (n. a Napoli il 2.6.1712 †  Napoli 29.12.1772);

  2. titolo di Barone di Cerzacupa per successione materna in data 22.8.1800 del  Marchese D. Paolo Erasmo Giuseppe Antonio Raffaele (n. a Napoli il 16.10.1759 † Napoli 7.1.1804);

  3. titolo di "Nobile", perchè discendenti di Giovanni ULLOA SEVERINO, componente del Regio Corpo delle Guardie del RE, come previsto dai decreti del 1899 e 1921;

  4. possesso di Oratorio privato in Napoli nel 1858, perchè la famiglia dette Sacerdoti (Girolamo, morto nel 1685, e Giuseppe, morto nel 1811) e una Badessa nel 1857;

  5. istituirono pii legati:

    • Erasmo nel 1851 e ancora nel 1856-7 a favore dei propri eredi.

    • Luigi nel 1873 a favore della moglie Maddalena Pandolfelli.

    • la famiglia a favore del Convento dei Frati Minori di S. Pasquale di Portici.

6.   CAPPELLA ULLOA, fatta costruire alla fine del 1600 dai coniugi Dott. D. Antonio Ulloa Severino e la moglie D. Agata Pettenato, con i figli Nicola ed Erasmo (vedere "Napoli-Atlante della Città storica" di Italo Ferraro Vol.IV,sita a Piazzetta Cappelluccia su via Francesco Saverio Correra (ex via Infrascata), ove proprio di fronte vi sono gli immobili con i numeri civici 182 e 183 fatti costruire dalla stessa famiglia.

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© Napoli - L'avita Cappella degli Ulloa Severino
 

I  TITOLI   OGGI


Il titolare oggi dei titoli di Casa ULLOA SEVERINO è il dottor Francesco Saverio, nato a Torre del Greco (NA) il 1.2.1926, al quale succederà il figlio Antonio, nato a Ruvo di Puglia il 30.9.1957 e successivamente, in assenza di figli maschi, succederà il fratello Vincenzo, nato a Ruvo di Puglia il 4.3.1959, e quindi suo figlio Francesco Saverio, nato a Ruvo di Puglia il 23.6.1995.

Famiglia Ulloa Severino
©
Da sinistra, in piedi , Antonio e Vincenzo, seduti Francesco Saverio, padre, e
Francesco Saverio, nipote.


Tutti gli altri ULLOA SEVERINO, maschi e femmine,  possono far seguire il loro nome e cognome dalla dizione “dei Marchesi ULLOA”.
Infine tutti gli ULLOA SEVERINO, maschi e femmine, possono far precedere il loro nome e cognome dalla parola “Nobile”, perché discendenti di Giovanni ULLOA SEVERINO, componente del Regio Corpo delle Guardie del Re, come previsto dai decreti del 1899 e 1921.
 

Famiglie imparentate con Casa Ulloa Severino


Gli ULLOA SEVERINO nel corso dei secoli si sono imparentati con le seguenti Famiglie:

- BATTIMELLI: nel 1780 a Napoli D. Giuseppe Pasquale Luca Pietro Paolo Francesco Antonio Battimelli sposa D.  Maria Vincenza Nunzia Antonia Ulloa Severino.

- CAPPELLA: nel 1785 a Napoli D. Michele Cappella sposa D. Agata Maria Ulloa Severino.

- CICCARELLI: nel 1723 a Napoli D. Alessandra Rosa d’Ulloa Severino sposa D. Ferdinando Ciccarelli dei Marchesi Cesavolpe.

- COPPOLA: nel 1820 Conti D. Petronilla dei Conti Coppola sposa Francesco Maria Antonio Giuseppe Michele Gabriele Raffaele Raimondo Gennaro Lino Ulloa Severino/Ulloa.

- CUOMO: nel 1853 a Trani Don Mariano Cuomo sposa, in seconde nozze, Maria Enrichetta Agata Raimondina Elisa Petronilla Ciro Angelica Ulloa Severino. Con questo matrimonio si è costituita la famiglia CUOMO ULLOA.

- CUOMO GRIMALDI: nel 1867 D. Maria Natalia Cuomo Grimaldi dei Duchi delle Pesche sposa D. Antonio Ulloa.

- DEL GECCO: nel 1748 a Napoli D. Caterina del Gecco, baronessa di Cerzacupa sposa Pietro Ottaviano Salvatore Filippo de Ulloa Severino/Ulloa y Severino, barone di Poggio Vetere.

- MELCHIOR o MELCHIORRE: nel 1758 D. Giovanna Sebastiana Melchior (Melchiorre) sposa D. Geromino o Girolamo Domenico Ulloa y Severino/Ulloa. 

- MILANO: nel 1880 Antonio Milano dei Principi di Ardore, Patrizio Napoletano, sposato con Marianna Ulloa Severino.

- PANDOLFELLI: Nel 1841 D. Maria Maddalena Pandolfelli, Patrizi di Trani, sposa in seconde nozze, il Cav. D. Luigi Maia Raffaele Giuseppe Francesco Paolo Lorenzo Michele Gennaro Lino Ulloa Severino.

- PERRINO: nel 1799 a Napoli D. Maria Errica Camela Michela Gaetana Perrino dei Baroni di Gallinaro sposa il marchese Paolo Erasmo Giuseppe Ulloa Severino.
Nel 1814 a Torre del Greco (NA) D. Rosmonda Perrino sposa, in prime nozze, il Cav. D. Luigi Maria Raffaele Giuseppe Francesco Paolo Lorenzo Michele Gennaro Lino Ulloa Severino.
Nel 1846 a Napoli Don Filippo Perrino sposa D. Maria Enrichetta Agata Raimondina Elisa Petroniella Ciro Angelica Ulloa Severino.

PETTENATO: nel 1663 a Napoli D. Agata Pettenato sposa a Antonio Uglioa/ Ulloa.

- SATRIANO: nel 1706 a Napoli Agnese Teresa Satriano sposa D. Nicola Cristofaro Simeone Biagio Ulloa/Ulloa y Severino.

- SCAFETA CASTIGLIONE: nel 1864 Tommaso dei Baroni Scafeta Castiglione sposa  Caterina Ulloa Severino. 

- SERENA di SALAZZA: nel 1702 a Napoli D. Giulio Serena sposa Angela Fortunata d’Ulloa Severino.
Dalla loro unione nacque  il ramo SERENA ULLOA, che ottenne nel 1942 il titolo di “Marchese” da Vittorio Emanuele III al nome di Camillo Serena Ulloa.

- di STEFANO: nel 1684 a Napoli D. Andrea di Stefano sposa Giovanna Cornelia Ulloa/Ulloa Severino.

- TORTORELLA: nel 1709 a Napoli Dorotea o Dorodea Francesca Tortorella sposa Giuseppe Michele Arcangelo Ulloa.

- TUMSCITZ: nel 1816 a Siracusa la M.sa Anna Maria  (Marianna) de Tumscitz dei Baroni del Poggio dell’Ipso e Patrizi di Augusta  sposa il M.se Pietro Ulloa Severino.

 

EPILOGO


La Famiglia
ULLOA y SEVERINO, poi  ULLOA SEVERINO

- dal 1600 al 1860 comprende giuristi, letterati, accademici, feudatari, magistrati, religiosi, militari e Componenti del Regio Corpo delle Guardie del Re.

- dal 1860 in poi sino ai nostri giorni la stessa famiglia comprende professionisti (farmacista, architetto, commercialista), dirigenti P. A., addetti alla pubblica e privata istruzione, imprenditori industriali e commerciali, addetti ad attività di servizi (informatica, formazione, ristorazione, rappresentanza) e artigianali (lavanderia,  impiantistica) e ricerca (Nasa in USA).

Ancora oggi, quando si parla di personaggi che hanno dato lustro alle città del Meridione, la famiglia Ulloa Severino viene ricordata nelle conferenze che hanno per tema la storia e l'araldica. 

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© Napoli - Cappella Palatina del Maschio Angioino -
Conferenza su "L'amor Cortese a Napoli" e "I Cavalieri dell'Ordine del Nodo"

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Pagina realizzata dalla "Storia di una famiglia" del dott. Francesco Saverio Ulloa Severino, comprendente la Relazione dell' Istituto Geneaologico Italiano di Firenze.
 

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Casato inserito nel 1° Volume di "LA STORIA DIETRO GLI SCUDI"

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